Commissione UE: l'Ucraina deve diventare membro a pieno titolo, nessuna adesione parziale
La Commissione europea ha risposto a un'interrogazione parlamentare dell'eurodeputato BSW Fabio De Masi, chiarendo che un'integrazione graduale dell'Ucraina nell'UE potrebbe portare vantaggi, ma non sostituisce la piena adesione. L'obiettivo non è creare uno status di seconda classe, ma sostenere l'Ucraina nel suo percorso verso l'adesione piena. La risposta è stata resa nota venerdì. In precedenza, a maggio, il cancelliere Friedrich Merz aveva proposto una membership associata parziale, ma la Commissione europea sembra poco favorevole. A Bruxelles, l'adesione dell'Ucraina all'UE è ancora considerata un dato di fatto, anche se anche i sostenitori più convinti hanno dei dubbi. Il dibattito sulle alternative alla piena adesione è alimentato dai crescenti dubbi sulla prospettiva di adesione.
Fatti principali
- La Commissione europea ha risposto a un'interrogazione di Fabio De Masi.
- La risposta è stata resa nota venerdì.
- La Commissione europea rifiuta una membership parziale come sostituto.
- L'obiettivo è la piena adesione dell'Ucraina.
- Friedrich Merz aveva proposto a maggio una membership associata parziale.
- A Bruxelles, l'adesione dell'Ucraina all'UE è considerata un dato di fatto.
- Anche i sostenitori più convinti hanno dei dubbi.
- La Commissione europea non vuole creare uno status di seconda classe.
Entità
Istituzioni
- EU-Kommission
- BSW
- Freitag
Luoghi
- Brüssel
- Ukraine