L'UE approva un prestito da 106 miliardi di dollari all'Ucraina dopo che l'Ungheria ha ritirato il veto
L'Unione Europea ha approvato giovedì un pacchetto di prestiti da 90 miliardi di euro (106 miliardi di dollari) per l'Ucraina, dopo che l'Ungheria ha ritirato il suo veto. I fondi sosterranno le esigenze economiche e militari dell'Ucraina nei prossimi due anni. L'UE ha anche adottato nuove sanzioni contro la Russia, rinviate da febbraio a causa dell'opposizione di Ungheria e Slovacchia. L'erogazione del prestito inizierà il prima possibile, secondo il ministro delle Finanze cipriota Makis Keravnos. La svolta politica è seguita alla ripresa dei flussi di petrolio russo verso la Slovacchia attraverso l'oleodotto Druzhba, che erano stati interrotti a gennaio dopo il danneggiamento di un tratto dell'oleodotto. Il primo ministro slovacco Robert Fico ha accolto con favore la notizia come 'buona notizia'. L'Ungheria aveva in precedenza bloccato il prestito, rinnegando un accordo di dicembre.
Fatti principali
- L'UE ha approvato un prestito di 90 miliardi di euro (106 miliardi di dollari) all'Ucraina
- L'Ungheria ha ritirato il veto per consentire il prestito
- Il prestito coprirà le esigenze economiche e militari dell'Ucraina per due anni
- L'UE ha anche approvato nuove sanzioni contro la Russia
- Le sanzioni erano state rinviate da febbraio a causa dell'opposizione di Ungheria e Slovacchia
- I flussi di petrolio russo verso la Slovacchia sono ripresi attraverso l'oleodotto Druzhba
- Il ministro delle Finanze cipriota Makis Keravnos ha annunciato l'approvazione
- Il primo ministro slovacco Robert Fico ha definito la ripresa del petrolio 'buona notizia'
Entità
Istituzioni
- European Union
- Hungary
- Slovakia
- Ukraine
- Russia
- MOL Group
- Reuters
Luoghi
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- Cyprus
- Szazhalombatta
- Druzhba pipeline