'Saeculum' di Étienne Balibar ripensa religione e ideologia
Nel suo libro 'Saeculum', il filosofo Étienne Balibar affronta il problema teologico-politico, sostenendo che i suoi limiti contemporanei sono meno nazionali che cosmopolitici. Egli sostiene che la parola 'religione' è intraducibile al di fuori delle sue origini romane, rendendo obsolete le tradizionali soluzioni locali. Usando la vicenda del velo islamico in Francia come esempio, Balibar mostra come la legge, riattivando forme di sacralizzazione del potere, aggravi il problema. Propone di inquadrare cultura e religione in un terzo termine: l'ideologia. Per Balibar, l'ideologia si oppone all'isolamento fittizio della 'comunità' e mantiene un 'esterno' costitutivo dove non esistono risposte stabili alle domande essenziali. Essa permette un 'mediatore evanescente' di perturbare le certezze religiose senza deviarle dalla loro stessa ricerca di verità e giustizia. Ciò è essenziale per evitare la 'guerra degli dèi' di Max Weber. Il merito del libro, secondo il recensore Michel Vignard, è di abbracciare con calma l'inevitabile via della pace, anche se utopica. Pubblicato da Galilée.
Fatti principali
- Étienne Balibar è l'autore di 'Saeculum'.
- Il libro è pubblicato da Galilée.
- Il problema è descritto come teologico-politico.
- Balibar sostiene che i limiti siano cosmopolitici piuttosto che nazionali.
- La parola 'religione' è considerata intraducibile al di fuori delle sue origini romane.
- La vicenda del velo islamico in Francia è citata come esempio di laicità fallita.
- Balibar propone l'ideologia come terzo termine tra cultura e religione.
- La recensione è stata scritta da Michel Vignard.
- Il libro mira a evitare la 'guerra degli dèi' di Max Weber.
- La pace auspicata è riconosciuta come potenzialmente utopica.
Entità
Artisti
- Étienne Balibar
- Michel Vignard
- Max Weber
Istituzioni
- Galilée
- artpress
Luoghi
- France
Fonti
- artpress —