ARTFEED — Contemporary Art Intelligence

Pubblicato saggio sulla pittura astratta di Craig Fisher e le sue intenzioni filosofiche

publication · 2026-04-22

Nel giugno 2003 è stato pubblicato un saggio che esamina le opere astratte di Craig Fisher. In precedenza, Fisher aveva esposto le sue opere alla Florence Lynch nell'ottobre 2002 e alla Galerie Corinne Caminade di Parigi da marzo ad aprile 2003. Le sue opere non-oggettive attingono da una gamma di stili, tra cui l'Espressionismo Astratto e l'Impressionismo, presentando anche qualità informi o abiette. Critici come David Cohen e Lilly Wei hanno evidenziato la presenza di volontà, caso e il ruolo dell'artista come agente piuttosto che come semplice autore. Fisher utilizza la tela grezza come sfondo, impiegando tecniche come colature, sbavature e macchie, riflettendo sull'interazione tra intenzione artistica e determinismo, simile alla padronanza di Buster Keaton sul caos nel cinema. Il suo lavoro evita l'ironia, offrendo una visione diretta del significato dell'arte nella vita.

Fatti principali

  • Saggio pubblicato per la prima volta nel giugno 2003
  • Craig Fisher ha esposto alla Florence Lynch nell'ottobre 2002
  • Mostra alla Galerie Corinne Caminade, Parigi nel marzo/aprile 2003
  • Le pitture sono completamente astratte e non-oggettive
  • Il lavoro si confronta con alte tradizioni ed elementi abietti
  • I critici David Cohen e Lilly Wei hanno commentato i temi della volontà e del caso
  • Utilizza tela grezza con segni come colature, sbavature e macchie
  • Esplora l'intenzione contro il determinismo, paragonato a Buster Keaton

Entità

Artisti

  • Craig Fisher
  • Gerhard Richter
  • Marlene Dumas
  • Luc Tuymans
  • Buster Keaton
  • David Cohen
  • Lilly Wei
  • Kim Levin

Istituzioni

  • Florence Lynch
  • Galerie Corinne Caminade
  • Art Press
  • Art in America
  • The Village Voice

Luoghi

  • Paris
  • France

Fonti