Retrospettiva di Ernest Pignon-Ernest al Fonds Hélène & Édouard Leclerc di Landerneau
Il Fonds Hélène & Édouard Leclerc pour la culture di Landerneau ospita una retrospettiva di Ernest Pignon-Ernest, curata da Jean de Loisy, fino al 15 gennaio 2023. Conosciuto per i suoi collage effimeri di strada dal 1966, Pignon-Ernest espone raramente nei musei. La mostra include disegni, fotografie, set ricostruiti, video e schermi retroilluminati, con l'obiettivo di trasmettere la vitalità della sua arte pubblica all'interno di un white cube. De Loisy, ex direttore del Palais de Tokyo e delle Beaux-Arts de Paris, ha strutturato la mostra per temi piuttosto che in ordine cronologico, iniziando con 'Ecce Homo VII' (2012) e 'Linceul VIII' (2012) per evidenziare le dimensioni umanistica e concettuale. Pignon-Ernest, ora ottantenne, nota che il Centre Pompidou possiede solo tre suoi disegni degli anni '70 e non gli ha mai dedicato una personale, nonostante retrospettive alla Pinakothek der Moderne di Monaco e un invito alla Biennale di Venezia per la serie 'Arbrorigènes'. La pratica dell'artista consiste nel collocare fragili disegni caravaggeschi in contesti urbani per attivare cariche simboliche e mnemoniche. De Loisy sottolinea che il lavoro riguarda luoghi e conversazioni, citando esempi a Napoli e Algeri. La mostra rivela la natura collaborativa e processuale dell'arte di Pignon-Ernest, inclusa la parete di immagini del suo studio.
Fatti principali
- Mostra al Fonds Hélène & Édouard Leclerc pour la culture, Landerneau, fino al 15 gennaio 2023.
- Curata da Jean de Loisy, ex direttore del Palais de Tokyo e delle Beaux-Arts de Paris.
- Pignon-Ernest ha iniziato a lavorare nello spazio pubblico nel 1966, prima che esistesse il termine street art.
- Le opere dell'artista sono fragili disegni su carta ispirati a Caravaggio, incollati su muri, grate e marciapiedi.
- Il Centre Pompidou possiede solo tre suoi disegni degli anni '70 e non ha mai organizzato una mostra personale.
- Ha avuto una retrospettiva alla Pinakothek der Moderne di Monaco ed è stato invitato alla Biennale di Venezia per 'Arbrorigènes'.
- La mostra presenta disegni, fotografie, set ricostruiti, video e schermi retroilluminati.
- L'approccio curatoriale di De Loisy enfatizza gli aspetti umanistici e concettuali, iniziando con 'Ecce Homo VII' (2012) e 'Linceul VIII' (2012).
- Gli interventi di Pignon-Ernest a Napoli includevano la fotografia di un fioraio accanto a un collage caravaggesco.
- Ad Algeri, il suo ritratto di Maurice Audin ha rianimato i ricordi dei locali.
Entità
Artisti
- Ernest Pignon-Ernest
- Banksy
- JR
- Zeus
- Caravaggio
- Pier Paolo Pasolini
- Giordano Bruno
- Pablo Neruda
- Maurice Audin
Istituzioni
- Fonds Hélène & Édouard Leclerc pour la culture
- Centre Pompidou
- Pinakothek der Moderne
- Venice Biennale
- Palais de Tokyo
- Beaux-Arts de Paris
- Musée Rebeyrolle
- artpress
Luoghi
- Landerneau
- France
- Munich
- Germany
- Venice
- Italy
- Naples
- Algiers
- Algeria
- Lyon
- Paris
Fonti
- artpress —