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'Renversements 1' di Érik Bullot esplora il futuro del cinema attraverso riferimenti eclettici

publication · 2026-04-23

Érik Bullot, regista, critico e professore, ha pubblicato 'Renversements 1, notes sur le cinéma', una raccolta di articoli scritti tra il 1999 e il 2008. Il libro, edito da Éditions Paris expérimental, funge da gabinetto delle curiosità, spaziando da Buster Keaton a Naomi Kawase, da Sarkis a Michael Snow. In un testo su Jean-Claude Rousseau, Bullot nota che Eugène Promio, operatore di Louis Lumière, inventò il primo carrello cinematografico posizionando la sua macchina da presa su una gondola sul Canal Grande. Per illuminare il cinema di David Lynch, Bullot cita Diane Arbus: 'La maggior parte delle persone vive nella paura di subire un'esperienza traumatica. I mostri nascono con il proprio trauma. Sono aristocratici.' L'accumulo di queste meraviglie non è gratuito; Bullot mira a decostruire la storia del cinema convenzionale in cristalli complessi per preservare il futuro del cinema in mezzo a intensi sconvolgimenti tecnologici. Nel suo gabinetto privato, il telefono cellulare convive con il taumatropio, Stan Brakhage con Charlie Chaplin. L'approccio, sebbene a volte prezioso, offre una risposta coerente alle domande contemporanee sulla settima arte.

Fatti principali

  • Érik Bullot ha pubblicato 'Renversements 1, notes sur le cinéma'
  • La raccolta include articoli dal 1999 al 2008
  • Pubblicato da Éditions Paris expérimental
  • I riferimenti spaziano da Buster Keaton a Naomi Kawase
  • Bullot menziona il primo carrello di Eugène Promio su una gondola
  • Cita Diane Arbus su trauma e mostri
  • Mira a preservare il futuro del cinema in mezzo ai cambiamenti tecnologici
  • Coesistenza di telefono cellulare e taumatropio nel gabinetto di Bullot

Entità

Artisti

  • Érik Bullot
  • Buster Keaton
  • Naomi Kawase
  • Sarkis
  • Michael Snow
  • Jean-Claude Rousseau
  • Eugène Promio
  • Louis Lumière
  • David Lynch
  • Diane Arbus
  • Stan Brakhage
  • Charlie Chaplin

Istituzioni

  • Éditions Paris expérimental

Luoghi

  • Grand Canal

Fonti