Glossolalie di Erik Bullot: Un saggio cinematografico sui misteri del linguaggio
Il film 'Glossolalie' di Erik Bullot è un saggio cinematografico che esplora gli stati medianici del linguaggio, presentato a L'Entrepôt nell'ottobre 2008. Il film si sviluppa tra due poli: la confusione delle lingue (Babele) e la lingua universale (Esperanto). Approfondisce lingue sconosciute o inaudite: lingue reali criptiche, idiomi immaginari, lingue segrete, mimografiche o 'naturali'. L'opera comprende dodici quadri che intrecciano questi temi, riflettendo sulla natura stessa del linguaggio cinematografico. Le sequenze includono omaggi ad André Biély e ad altri, alternando parola e scrittura attraverso testimonianze, dialoghi multilingue, tavole di libri ingrandite, performance glossolaliche, calligrafia, lingua dei segni, schermi neri periodici e una proliferazione di oggetti che formano un proto-alfabeto. Bullot descrive i suoi film come enigmi e cifrari, scrivendo con la punta delle dita e filmando a occhi chiusi. Il film fa riferimento al recente lavoro di Daniel Heller-Roazen su come ogni lingua viva con echi di altre lingue che non sono lingue.
Fatti principali
- Il film 'Glossolalie' di Erik Bullot è un saggio cinematografico sul linguaggio.
- Il film è stato proiettato a L'Entrepôt nell'ottobre 2008.
- Esplora i temi di Babele e dell'Esperanto.
- Il film comprende dodici quadri.
- Include omaggi ad André Biély.
- L'opera incorpora performance glossolaliche, calligrafia e lingua dei segni.
- Bullot descrive i suoi film come enigmi e cifrari.
- Il film fa riferimento al lavoro di Daniel Heller-Roazen sugli echi linguistici.
Entità
Artisti
- Erik Bullot
- André Biély
- Daniel Heller-Roazen
Istituzioni
- L'Entrepôt
Luoghi
- Paris
- France
Fonti
- artpress —