'Les Invasions barbares' di Éric Michaud esamina la razzializzazione nella storia dell'arte
Éric Michaud, direttore di studi presso l'École des hautes études en sciences sociales (EHESS), ha pubblicato 'Les Invasions barbares. Une généalogie de l’histoire de l’art' con Gallimard nella collana 'NRF essais'. Il libro conduce un'archeologia della storia dell'arte, tracciando come il concetto di invasioni barbariche sia stato utilizzato per razzializzare la produzione artistica. L'opera di Michaud, recensita su artpress n. 429 (gennaio 2016, pp. 82-83), sfida le narrazioni tradizionali esponendo i fondamenti razziali della storiografia artistica occidentale. La recensione evidenzia il metodo genealogico di Michaud, che scopre la costruzione ideologica delle genealogie artistiche e i meccanismi di esclusione che hanno plasmato il canone. Collegando le teorie razziali al discorso storico-artistico, Michaud rivela come nozioni di purezza, declino e rinnovamento siano state mobilitate per definire il valore e l'identità artistica. Il libro si confronta criticamente con figure e momenti chiave della storia dell'arte, dal Rinascimento al modernismo, per dimostrare come le categorie razziali siano state imposte ai movimenti artistici. Questa pubblicazione contribuisce ai dibattiti in corso sulla decolonizzazione della storia dell'arte e sulle politiche del patrimonio culturale.
Fatti principali
- Éric Michaud è direttore di studi presso l'EHESS.
- Il libro si intitola 'Les Invasions barbares. Une généalogie de l’histoire de l’art'.
- Pubblicato da Gallimard nella collana 'NRF essais'.
- Recensito su artpress n. 429, gennaio 2016, pagine 82-83.
- Il libro conduce un'archeologia della storia dell'arte.
- Esamina come il concetto di 'invasioni barbariche' abbia razzializzato l'arte.
- Michaud espone i fondamenti razziali della storiografia artistica occidentale.
- L'opera contribuisce ai dibattiti sulla decolonizzazione della storia dell'arte.
Entità
Artisti
- Éric Michaud
Istituzioni
- École des hautes études en sciences sociales
- Gallimard
- artpress
Fonti
- artpress —