Eric Cline sul crollo dell'età del bronzo e le lezioni di sopravvivenza per oggi
Il classicista Eric Cline discute il crollo delle civiltà dell'età del bronzo e i loro diversi destini in un'intervista a Big Think. Contrappone l'interconnesso 'antico G8' del XIV-XIII secolo a.C. con la globalizzazione odierna, mettendo in guardia contro la tracotanza. Il suo libro 'After 1177 B.C.: The Survival of Civilizations' esamina come le società hanno affrontato, si sono adattate o sono scomparse. Ciprioti e Fenici prosperarono, gli Egiziani se la cavarono, i Micenei e i Minoici persero tutto, e gli Ittiti si autodistrussero. Cline consiglia 'Non essere un Ittita' e invita a comprendere l'antifragilità.
Fatti principali
- Eric Cline è un classicista alla George Washington University.
- Descrive un 'antico G8' della tarda età del bronzo di civiltà interconnesse.
- Il suo libro '1177 BC: The Year Civilization Collapsed' dettaglia il crollo.
- Il suo sequel 'After 1177 B.C.: The Survival of Civilizations' si concentra sulle conseguenze.
- Ciprioti e Fenici si adattarono e prosperarono dopo il crollo.
- Gli Egiziani usarono un mix di adattamento e resistenza.
- Micenei e Minoici persero il loro sistema di scrittura e ricostruirono da zero.
- L'annientamento degli Ittiti fu in gran parte autoinflitto, secondo Cline.
Entità
Artisti
- Eric Cline
Istituzioni
- Big Think
- George Washington University
Luoghi
- Greece
- Turkey
- Iraq
- Cyprus
- Egypt
- Canaan
- Mediterranean
- Near East
- Seoul
- South Korea