L'uguaglianza come valore fondamentale delle politiche pubbliche: un'argomentazione multidisciplinare
Un recente working paper dell'Institute for New Economic Thinking sostiene che le politiche pubbliche dovrebbero dare priorità all'uguaglianza. Scritto da Mark Glick, Gabriel Lozada e Darren Bush, lo studio incorpora intuizioni dalla biologia evolutiva, antropologia, filosofia morale, epidemiologia e storia economica, illustrando che gli esseri umani apprezzano intrinsecamente l'equità. Scopre che le società con maggiore uguaglianza eccellono in benessere, fiducia e performance economica. Gli autori respingono l'idea di un trade-off tra equità ed efficienza, presentando prove da analisi storiche e cross-nazionali che collegano la ridotta disuguaglianza a una crescita migliorata. Raccomandano l'attuazione di politiche come assistenza sanitaria universale, tassazione progressiva e forti misure antitrust.
Fatti principali
- Paper pubblicato dall'Institute for New Economic Thinking (INET).
- Autori: Mark Glick (Università dello Utah), Gabriel Lozada (Università dello Utah), Darren Bush (University of Houston Law Center).
- Sostiene che l'uguaglianza dovrebbe essere l'obiettivo primario delle politiche pubbliche.
- Si basa su biologia evolutiva, antropologia, filosofia morale, epidemiologia, storia economica.
- Respinge il trade-off equità-efficienza; cita ricerche OCSE e FMI.
- Riferisce il Paradosso di Easterlin: la felicità negli USA è piatta dal 1946 nonostante la crescita del PIL.
- Critica l'economia neoclassica per aver ignorato le questioni distributive.
- Promuove assistenza sanitaria universale, equità educativa, tassazione progressiva, applicazione antitrust.
Entità
Istituzioni
- Institute for New Economic Thinking
- University of Utah
- University of Houston Law Center
- OECD
- IMF
Luoghi
- United States