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Enrico Tealdi: Pittura come lingua viva tra memoria e atmosfera

artist · 2026-05-04

Enrico Tealdi, artista piemontese nato a Cuneo nel 1976, condivide le sue riflessioni sulla filosofia artistica in una recente intervista. Ha affinato le sue competenze all'Accademia e attraverso workshop con figure di spicco come Massimo Bartolini e Stefano Arienti. Le sue mostre personali includono 'Concerto per carillon' (Galleria Francesca Antonini, Roma, 2018), 'Quel che è pronto a tornare' (Chiesa di San Francesco, Cassine, 2018) e 'Si cercano parole che nessuno dirà' (MAR, Ravenna, 2016). Le sue partecipazioni collettive includono 'Nero fortissimo. Antichissimo rosa' (Midec, Cerro di Laveno, 2018) e 'Premio Combat Prize 2018' (Livorno). Le opere miste di Tealdi, spesso di piccolo formato (18×24 cm) o grandi (fino a 25 mq per 'Le cose che splendono'), esplorano temi di memoria, tempo e nostalgia attraverso evocative 'storie minime'. La sua serie 'Volti' (2015) riflette sulla ritrattistica e la perdita, ispirata da statuine di gesso dei mercati. Tra le influenze figurano Capogrossi, Morandi e Matisse, mentre ammira artisti contemporanei come Lorenza Boisi e Gianluca Di Pasquale. Questa intervista fa parte della serie 'Pittura lingua viva' di Artribune.

Fatti principali

  • Enrico Tealdi è nato a Cuneo nel 1976.
  • Vive e lavora tra Cuneo e Torino.
  • Si è diplomato in pittura nel 1998.
  • Ha partecipato a workshop con Massimo Bartolini, Stefano Arienti, Lorenza Boisi e Tobias Rehberger.
  • Mostra personale 'Concerto per carillon' alla Galleria Francesca Antonini, Roma, 2018.
  • Mostra personale 'Quel che è pronto a tornare' alla Chiesa di San Francesco, Cassine, 2018.
  • Mostra personale 'Si cercano parole che nessuno dirà' al MAR, Ravenna, 2016.
  • Collettiva 'Nero fortissimo. Antichissimo rosa' al Midec, Cerro di Laveno, 2018.
  • Partecipazione al Premio Combat Prize 2018 al Museo Civico Giovanni Fattori, Livorno.
  • Opera 'Le cose che splendono' misura 310×460 cm.
  • Serie 'Volti' del 2015 ispirata a statuine di gesso.
  • Cita come maestri Capogrossi, Morandi, Carrà, De Pisis, Giacometti, Rodin, Kollwitz, Hammershøi, Turner, Nolde, Matisse, Bonnard e Borremans.
  • Tra gli artisti contemporanei stimati: Lorenza Boisi, Jacopo Casadei, Beatrice Meoni, Sebastiano Impellizzeri, Gianluca Di Pasquale, Michele Tocca, Giulio Catelli.
  • L'intervista è pubblicata su Artribune nella serie 'Pittura lingua viva'.

Entità

Artisti

  • Enrico Tealdi
  • Massimo Bartolini
  • Stefano Arienti
  • Lorenza Boisi
  • Tobias Rehberger
  • Giuseppe Capogrossi
  • Giorgio Morandi
  • Carlo Carrà
  • Filippo de Pisis
  • Alberto Giacometti
  • Auguste Rodin
  • Käthe Kollwitz
  • Vilhelm Hammershøi
  • J.M.W. Turner
  • Emil Nolde
  • Henri Matisse
  • Pierre Bonnard
  • Michaël Borremans
  • Alexej von Jawlensky
  • Jacopo Casadei
  • Beatrice Meoni
  • Sebastiano Impellizzeri
  • Gianluca Di Pasquale
  • Michele Tocca
  • Giulio Catelli
  • Italo Calvino
  • Umberto Saba
  • Damiano Gullì

Istituzioni

  • Galleria Francesca Antonini
  • Chiesa di San Francesco
  • MAR Museo Arte Contemporanea
  • Yellow
  • Midec, Museo Internazionale Ceramico
  • Museo Civico Giovanni Fattori
  • The Chemistry gallery NoD
  • London Art Fair
  • Galleria Effearte
  • Triennale Milano
  • Artribune

Luoghi

  • Cuneo
  • Italy
  • Torino
  • Roma
  • Cassine
  • Ravenna
  • Varese
  • Cerro di Laveno
  • Cotignola
  • Livorno
  • Praga
  • Czech Republic
  • Londra
  • United Kingdom
  • Milano
  • Fidenza

Fonti