Lo sguardo antropologico di Enrico Scuro: il cambiamento sociale degli anni '70 attraverso la fotografia
In un'intervista con Davide Dal Sasso, il fotografo Enrico Scuro (Taranto, 1952) discute il suo approccio antropologico alla documentazione delle trasformazioni sociali e culturali degli anni '70. I suoi migliaia di scatti catturano proteste, processioni religiose, raduni giovanili, Umbria Jazz (1976), il Festival Internazionale del Teatro di Santarcangelo, i concerti di Radio Alice e le occupazioni universitarie a Bologna. Il suo lavoro spazia tra Venezia, Bologna, Taranto, Roma, Berlino, Barcellona e Amsterdam. Scuro enfatizza il processo rispetto al risultato, utilizzando la fotocamera come strumento di connessione umana. Descrive uno 'sguardo interno' e un legame empatico con i soggetti, rifiutando il 'momento decisivo' a favore della cattura di gesti e movimenti. Il suo orientamento antropologico, influenzato dagli studi al DAMS, lo ha portato a fotografare le tradizioni popolari a Taranto e Cerignola senza messa in scena. Scuro cita il 'Convito in Casa di Levi' (1573) di Paolo Veronese come influenza chiave per il suo potenziale visivo iconico, il soggetto disperso e la ricchezza di gesti. Persegue l''iconicità' cercando composizioni che bilancino forma e contenuto, credendo che la forma renda le immagini permanenti. La pratica di Scuro evita l'oggettività, affermando che il fotografo dirige sempre lo sguardo attraverso l'inquadratura e il ritaglio.
Fatti principali
- Enrico Scuro è nato a Taranto nel 1952.
- Ha fotografato i cambiamenti sociali e culturali degli anni '70.
- I soggetti includono proteste, processioni religiose, raduni giovanili, Umbria Jazz 1976, Festival di Santarcangelo, eventi di Radio Alice e occupazioni universitarie a Bologna.
- Le località includono Venezia, Bologna, Taranto, Roma, Berlino, Barcellona e Amsterdam.
- Scuro ha studiato al DAMS, con particolare attenzione all'antropologia culturale.
- Cita il 'Convito in Casa di Levi' (1573) di Paolo Veronese come una delle principali influenze.
- Rifiuta il concetto di 'momento decisivo' e si concentra sui gesti.
- Scuro crede che la fotografia non sia mai oggettiva, tranne che in contesti forensi.
Entità
Artisti
- Enrico Scuro
- Patti Smith
- Paolo Veronese
- Davide Dal Sasso
Istituzioni
- DAMS
- Università di Bologna
- Radio Alice
- Umbria Jazz
- Festival Internazionale del Teatro in Piazza di Santarcangelo
- Emmaus
- Artribune
Luoghi
- Taranto
- Italy
- Venice
- Bologna
- Rome
- Berlin
- Germany
- Barcelona
- Spain
- Amsterdam
- Netherlands
- Cerignola
- Barile (PZ)
- Villavallelonga (AQ)
- Parco nazionale d’Abruzzo
- Piazza Maggiore
- France