ARTFEED — Contemporary Art Intelligence

Lo sguardo antropologico di Enrico Scuro: il cambiamento sociale degli anni '70 attraverso la fotografia

artist · 2026-04-27

In un'intervista con Davide Dal Sasso, il fotografo Enrico Scuro (Taranto, 1952) discute il suo approccio antropologico alla documentazione delle trasformazioni sociali e culturali degli anni '70. I suoi migliaia di scatti catturano proteste, processioni religiose, raduni giovanili, Umbria Jazz (1976), il Festival Internazionale del Teatro di Santarcangelo, i concerti di Radio Alice e le occupazioni universitarie a Bologna. Il suo lavoro spazia tra Venezia, Bologna, Taranto, Roma, Berlino, Barcellona e Amsterdam. Scuro enfatizza il processo rispetto al risultato, utilizzando la fotocamera come strumento di connessione umana. Descrive uno 'sguardo interno' e un legame empatico con i soggetti, rifiutando il 'momento decisivo' a favore della cattura di gesti e movimenti. Il suo orientamento antropologico, influenzato dagli studi al DAMS, lo ha portato a fotografare le tradizioni popolari a Taranto e Cerignola senza messa in scena. Scuro cita il 'Convito in Casa di Levi' (1573) di Paolo Veronese come influenza chiave per il suo potenziale visivo iconico, il soggetto disperso e la ricchezza di gesti. Persegue l''iconicità' cercando composizioni che bilancino forma e contenuto, credendo che la forma renda le immagini permanenti. La pratica di Scuro evita l'oggettività, affermando che il fotografo dirige sempre lo sguardo attraverso l'inquadratura e il ritaglio.

Fatti principali

  • Enrico Scuro è nato a Taranto nel 1952.
  • Ha fotografato i cambiamenti sociali e culturali degli anni '70.
  • I soggetti includono proteste, processioni religiose, raduni giovanili, Umbria Jazz 1976, Festival di Santarcangelo, eventi di Radio Alice e occupazioni universitarie a Bologna.
  • Le località includono Venezia, Bologna, Taranto, Roma, Berlino, Barcellona e Amsterdam.
  • Scuro ha studiato al DAMS, con particolare attenzione all'antropologia culturale.
  • Cita il 'Convito in Casa di Levi' (1573) di Paolo Veronese come una delle principali influenze.
  • Rifiuta il concetto di 'momento decisivo' e si concentra sui gesti.
  • Scuro crede che la fotografia non sia mai oggettiva, tranne che in contesti forensi.

Entità

Artisti

  • Enrico Scuro
  • Patti Smith
  • Paolo Veronese
  • Davide Dal Sasso

Istituzioni

  • DAMS
  • Università di Bologna
  • Radio Alice
  • Umbria Jazz
  • Festival Internazionale del Teatro in Piazza di Santarcangelo
  • Emmaus
  • Artribune

Luoghi

  • Taranto
  • Italy
  • Venice
  • Bologna
  • Rome
  • Berlin
  • Germany
  • Barcelona
  • Spain
  • Amsterdam
  • Netherlands
  • Cerignola
  • Barile (PZ)
  • Villavallelonga (AQ)
  • Parco nazionale d’Abruzzo
  • Piazza Maggiore
  • France

Fonti