Enrico Rava e Fabrizio Bosso esplorano jazz e arte in un nuovo libro
In una doppia intervista per il prossimo libro "Lo sguardo della gallina", i trombettisti jazz italiani Enrico Rava e Fabrizio Bosso esplorano temi di creatività, improvvisazione e il legame tra musica e arti visive. Curato da Riccardo Bello, il libro sarà pubblicato da Lazy Dog a giugno e include approfondimenti di musicisti come Salvatore Bonafede e vari professionisti del settore. Rava definisce la creatività come sublimazione della memoria, mentre Bosso sottolinea l'importanza dell'autoriflessione nell'improvvisazione. Tocca il jazz come forma di dialogo e narrazione, ricordando gli esperimenti degli anni '60 di Rava che associavano note a colori, così come i loro sentimenti complessi verso la tromba e le diverse percezioni della bellezza.
Fatti principali
- Libro "Lo sguardo della gallina" curato da Riccardo Bello, pubblicato da Lazy Dog, in uscita a giugno.
- Presenta Enrico Rava, Fabrizio Bosso, Salvatore Bonafede, Luca Baldini, Antonella Ruggero e altri professionisti.
- Rava: il processo creativo è sublimazione di frammenti di memoria; il jazz non può essere corretto dal vivo.
- Bosso: l'improvvisazione comporta un costante interrogarsi; unità di sentire e immaginare.
- Rava preferisce 'incontro' a 'contaminazione' per le influenze jazz.
- Rava: la struttura jazz segue un arco narrativo; Bosso: espressività e sinergia col pubblico sono fondamentali.
- Rava: la tecnologia di registrazione (78 giri, vinile, CD) ha cambiato lo spazio compositivo.
- Rava: esperimenti con droghe negli anni '60 collegavano note a colori; Bosso: associa toni a colori.
- Entrambi hanno un rapporto conflittuale con la tromba; Rava la vede spesso come nemica.
- Rava: vedere l'arte evoca emozione ma non suono; Bosso: vede colori legati a generi musicali.
Entità
Artisti
- Enrico Rava
- Fabrizio Bosso
- Salvatore Bonafede
- Luca Baldini
- Antonella Ruggero
- Riccardo Bello
Istituzioni
- Lazy Dog
- Artribune