I dipendenti ENIT chiedono la fusione con ICE in una lettera a Renzi
I dipendenti e quasi tutti i dirigenti dell'ENIT, l'Agenzia Nazionale del Turismo Italiana, hanno inviato una lettera al Presidente del Consiglio Matteo Renzi chiedendo la fusione dell'agenzia con l'ICE, l'ente statale che promuove le relazioni economiche e commerciali all'estero. La lettera, riportata da Artribune nel maggio 2015, descrive l'ENIT come un parcheggio per raccomandati e una macchina mangiasoldi, sostenendo che la fusione è l'unico modo per dare uno scopo all'agenzia e salvare l'Italia dalla cattiva immagine creata da Expo 2015 e dal sito Verybello!. I firmatari affermano che l'ENIT sta compromettendo l'immagine turistica dell'Italia con la stampa estera e gli operatori internazionali. Tra i non firmatari degni di nota figurano il commissario straordinario Cristiano Radaelli, nominato un anno fa dal Ministro Dario Franceschini, e il direttore generale A.B., indagato a Roma per presunte irregolarità nella sua nomina. Le posizioni di Franceschini e Renzi rimangono poco chiare.
Fatti principali
- I dipendenti e i dirigenti dell'ENIT hanno inviato una lettera al Presidente del Consiglio Matteo Renzi chiedendo la fusione con l'ICE.
- La lettera descrive l'ENIT come un parcheggio per raccomandati e una macchina mangiasoldi.
- La fusione è vista come l'unico modo per dare uno scopo all'ENIT e migliorare l'immagine dell'Italia.
- Expo 2015 e il sito Verybello! sono citati come fallimenti che hanno danneggiato la reputazione dell'Italia.
- Il commissario straordinario Cristiano Radaelli non ha firmato la lettera.
- Il direttore generale A.B. è indagato per presunte irregolarità nella sua nomina.
- Il Ministro Dario Franceschini ha nominato Radaelli un anno fa.
- Le posizioni di Franceschini e Renzi sulla questione sono sconosciute.
Entità
Artisti
- Marta Pettinau
Istituzioni
- ENIT
- ICE
- Artribune
Luoghi
- Italy
- Rome