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Alghe ingegnerizzate catturano oltre il 90% delle microplastiche nell'acqua

other · 2026-05-15

All'Università del Missouri-Columbia, gli scienziati hanno sviluppato un metodo che utilizza alghe per estrarre le microplastiche dagli ambienti acquatici. Sotto la guida della professoressa di ingegneria chimica Susie Dai, il team ha modificato le alghe per produrre limonene, un olio naturale derivato dagli agrumi. Questa modifica migliora le caratteristiche superficiali delle alghe, consentendo alle particelle di microplastica di aderire e formare grumi facilmente rimovibili. Esperimenti di laboratorio hanno dimostrato che le alghe eliminano oltre il 90% delle microplastiche. Inoltre, le alghe aiutano ad assorbire i nutrienti in eccesso nelle acque reflue, contribuendo alla loro purificazione. Questa tecnologia innovativa potrebbe essere integrata negli impianti comunali di trattamento delle acque reflue, facilitando la conversione degli inquinanti catturati in materiali biodegradabili.

Fatti principali

  • Ricercatori dell'Università del Missouri-Columbia hanno ingegnerizzato alghe per catturare microplastiche.
  • Guidati dalla professoressa di ingegneria chimica Susie Dai.
  • Alghe modificate per produrre limonene dalle bucce di agrumi.
  • Il limonene modifica la superficie delle alghe per legare le microplastiche.
  • Alghe e plastiche formano grumi che affondano e sono facilmente rimovibili.
  • Rimosso oltre il 90% delle microplastiche nei test di laboratorio.
  • Le alghe crescono nelle acque reflue, assorbendo nutrienti in eccesso.
  • Potenziale integrazione nei sistemi comunali di trattamento delle acque reflue.

Entità

Istituzioni

  • University of Missouri-Columbia

Luoghi

  • Columbia
  • United States

Fonti