Le gioie di Endre Tót: sfidare la censura attraverso l'euforia assurda alla Loom Gallery
La Loom Gallery di Milano presenta una mostra personale dell'artista ungherese Endre Tót (nato nel 1937 a Sümeg), curata dopo che i galleristi hanno scoperto un numero del 1976 di Flash Art con le sue opere. La pratica di Tót, che spazia tra scrittura, fotografia, performance e mail art, utilizza materiali poveri e giochi di parole per contrastare il regime totalitario dell'Ungheria degli anni '70. L'artista descrive la sua serie 'Joys' come una risposta assurdamente euforica alla censura e all'isolamento. La mostra include un piccolo catalogo con un testo di Giancarlo Politi, che introdusse Tót in Italia quattro decenni fa. L'esposizione traccia un parallelo tra Tót e Władysław Strzemiński, protagonista del film di Andrzej Wajda 'Il ritratto rifiutato', attualmente in programmazione nei cinema italiani.
Fatti principali
- Endre Tót è nato nel 1937 a Sümeg, Ungheria.
- La mostra è ospitata dalla Loom Gallery di Milano.
- La mostra è stata ispirata da un numero del 1976 della rivista Flash Art.
- Giancarlo Politi ha scritto il testo del catalogo.
- La serie 'Joys' di Tót è stata una risposta al totalitarismo degli anni '70.
- L'artista lavora con scrittura, fotografia, performance e mail art.
- Il lavoro di Tót rifiuta la pittura e utilizza materiali poveri.
- La mostra confronta Tót con Władysław Strzemiński.
Entità
Artisti
- Endre Tót
- Giancarlo Politi
- Władysław Strzemiński
- Andrzej Wajda
Istituzioni
- Loom Gallery
- Flash Art
Luoghi
- Milan
- Italy
- Hungary
- Sümeg