L'endometriosi come leva estetica e politica nell'arte contemporanea
Un articolo su ESSE sostiene che le artiste Georgie Wileman, Anouk Verviers e Adelaide Damoah utilizzano l'ossimoro dell'endometriosi—dolore intenso invisibile all'imaging medico—per sfidare i quadri abilisti. La serie fotografica in corso di Wileman 'This Is Endometriosis' (dal 2014) documenta addomi cicatrizzati e spazi medici. I video di Verviers 'Cybernetic hands playing in the mud' (2023) e 'The world was always full of us' (2025) impiegano la fantascienza femminista e figure cyborg per esplorare il dolore ginecologico e il capitalismo estrattivo. La serie di Damoah 'Radical Joy' (2021) utilizza impronte corporee per affrontare la storia coloniale e l'ambivalenza della malattia. Le artiste rifiutano di estetizzare il dolore o convertirlo in capitale di resilienza, proponendo invece approcci crip che rendono i corpi sofferenti fonti di conoscenza legittima.
Fatti principali
- La serie 'This Is Endometriosis' di Georgie Wileman è in corso dal 2014.
- 'Cybernetic hands playing in the mud' di Anouk Verviers risale al 2023.
- 'The world was always full of us' di Verviers è stato creato nel 2025.
- La serie 'Radical Joy' di Adelaide Damoah è stata realizzata nel 2021.
- L'articolo fa riferimento alla teoria cyborg di Donna Haraway e Alison Kafer.
- Il lavoro di Damoah affronta la storia coloniale e le disparità sanitarie per le persone di discendenza africana.
- Le artiste sfidano il modello neoliberale del soggetto altamente performante e mobile.
- L'articolo è tradotto da Oana Avasilichioaei.
Entità
Artisti
- Georgie Wileman
- Anouk Verviers
- Adelaide Damoah
- Donna Haraway
- Alison Kafer
- Oana Avasilichioaei
Istituzioni
- ESSE