'Fin de pistes' di Emmanuel Pierrat: Un romanzo politico sull'Africa
Emmanuel Pierrat, avvocato noto per la difesa della libertà di espressione, pubblica il suo quinto romanzo 'Fin de pistes' con Éditions Léo Scheer. La storia segue tre uomini e una donna bloccati al confine con l'Angola, in fuga da un colpo di stato in Namibia. Durante una notte, raccontano le loro vite, rivelando la storia dell'Africa e i suoi legami con la Francia. I personaggi includono René, un mercenario francese coinvolto nella guerra d'Algeria e nella Françafrique; Makéda, un'ebrea etiope emigrata in Israele e poi in Sudafrica, che affronta il comunitarismo religioso; Albéric, un fabbricante di fuochi d'artificio belga che si stabilisce in Africa; e Codjo, nato in Dahomey (oggi Benin), che passa dall'attivismo marxista al traffico d'arte prima di riscoprire la sua negritudine. Il romanzo critica le politiche coloniali francesi, la guerra d'Algeria, la Françafrique e l'esclusione religiosa, affrontando anche lo sfruttamento mercantile attraverso il turismo e il traffico d'arte. Pierrat presenta un'Africa complessa e divisa, esemplificata dal comportamento paradossale di Félix Houphouët-Boigny, che partecipava alla messa e faceva offerte animiste ai coccodrilli.
Fatti principali
- Emmanuel Pierrat è l'autore di 'Fin de pistes'.
- Il romanzo è pubblicato da Éditions Léo Scheer.
- È il quinto romanzo di Pierrat.
- La storia è ambientata al confine tra Angola e Namibia.
- I personaggi fuggono da un colpo di stato in Namibia.
- René è un mercenario francese coinvolto nella guerra d'Algeria e nella Françafrique.
- Makéda è un'ebrea etiope emigrata in Israele e Sudafrica.
- Codjo è originario del Dahomey (Benin) e diventa un trafficante d'arte.
- Il romanzo critica le politiche coloniali francesi e l'esclusione religiosa.
- Félix Houphouët-Boigny è menzionato per le sue pratiche animiste.
Entità
Artisti
- Emmanuel Pierrat
Istituzioni
- Éditions Léo Scheer
Luoghi
- Angola
- Namibia
- France
- Vosges
- Algeria
- Ethiopia
- Israel
- South Africa
- Belgium
- Dahomey
- Benin
Fonti
- artpress —