Emily Naismith sul potere del pensiero delirante
Emily Naismith riflette sulla sua tendenza di lunga data al pensiero delirante, raccontando un ricordo d'infanzia di un concerto dei Beastie Boys a Melbourne, dove credeva che Ad-Rock avesse stabilito un contatto visivo con lei personalmente. Collega questa esperienza a un episodio più recente in cui si è sentita invincibile su un tapis roulant aeroportuale, nonostante la realtà banale. Il saggio esplora il divario tra autopercezione e realtà, suggerendo che abbracciare un certo livello di illusione possa avere un valore.
Fatti principali
- Emily Naismith ha scritto il saggio 'something to say: i am the greatest'.
- Il saggio appare nel numero 131 della rivista frankie.
- Naismith ricorda di aver assistito a un concerto dei Beastie Boys al Festival Hall di Melbourne da adolescente.
- Era seduta in fondo con la sua amica Katie, entrambe vestite con tute da paracadute abbinate comprate negli op shop.
- Naismith credeva che Ad-Rock avesse stabilito un contatto visivo e l'avesse ringraziata personalmente.
- La sua amica Katie rise e le disse che non era vero.
- Naismith in seguito capì l'impossibilità di essere vista dal palco.
- Il saggio è disponibile in formato cartaceo presso il negozio di frankie o i rivenditori.
Entità
Artisti
- Emily Naismith
- Ad-Rock
- Beastie Boys
- Charli XCX
- Jacob Elordi
Istituzioni
- frankie magazine
- Festival Hall
Luoghi
- Melbourne
- Australia