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Emily Naismith sul potere del pensiero delirante

publication · 2026-05-20

Emily Naismith riflette sulla sua tendenza di lunga data al pensiero delirante, raccontando un ricordo d'infanzia di un concerto dei Beastie Boys a Melbourne, dove credeva che Ad-Rock avesse stabilito un contatto visivo con lei personalmente. Collega questa esperienza a un episodio più recente in cui si è sentita invincibile su un tapis roulant aeroportuale, nonostante la realtà banale. Il saggio esplora il divario tra autopercezione e realtà, suggerendo che abbracciare un certo livello di illusione possa avere un valore.

Fatti principali

  • Emily Naismith ha scritto il saggio 'something to say: i am the greatest'.
  • Il saggio appare nel numero 131 della rivista frankie.
  • Naismith ricorda di aver assistito a un concerto dei Beastie Boys al Festival Hall di Melbourne da adolescente.
  • Era seduta in fondo con la sua amica Katie, entrambe vestite con tute da paracadute abbinate comprate negli op shop.
  • Naismith credeva che Ad-Rock avesse stabilito un contatto visivo e l'avesse ringraziata personalmente.
  • La sua amica Katie rise e le disse che non era vero.
  • Naismith in seguito capì l'impossibilità di essere vista dal palco.
  • Il saggio è disponibile in formato cartaceo presso il negozio di frankie o i rivenditori.

Entità

Artisti

  • Emily Naismith
  • Ad-Rock
  • Beastie Boys
  • Charli XCX
  • Jacob Elordi

Istituzioni

  • frankie magazine
  • Festival Hall

Luoghi

  • Melbourne
  • Australia

Fonti