La mostra personale di Emilio Vavarella esplora l'autonomia delle macchine a Bologna
Emilio Vavarella (nato nel 1989 a Monfalcone) presenta una mostra in tre sale alla GalleriaPiù di Bologna. La prima sala presenta un montaggio di filmati documentari scartati, girati da animali che hanno accidentalmente attivato le telecamere, creando immagini caotiche e inedite. Nella seconda sala, la frase latina "Errare humanum est, perseverare autem diabolicum" prende vita: Vavarella utilizza errori di stampa 3D, spingendoli al limite per produrre sculture improbabili che si discostano dal modello digitale originale, con il plotter che genera arte autonomamente. La terza sala mostra l'insubordinazione totale della macchina: un hack a un sito di incontri ha fatto sì che i robot conversassero tra loro; Vavarella ha raccolto questi dialoghi, che vengono riprodotti attraverso altoparlanti su bracci robotici con movimenti casuali, rendendo il suono indecifrabile a meno che l'ascoltatore non sia posizionato correttamente. La mostra è in corso fino al 2017 alla GalleriaPiù di Bologna.
Fatti principali
- Emilio Vavarella è nato nel 1989 a Monfalcone.
- La mostra si tiene alla GalleriaPiù di Bologna.
- Prima sala: montaggio di filmati documentari scartati girati da animali.
- Seconda sala: sculture create da errori di stampa 3D.
- Terza sala: registrazioni di conversazioni tra robot da un sito di incontri hackerato.
- Il suono viene riprodotto attraverso altoparlanti su bracci robotici con movimento casuale.
- La mostra esplora l'autonomia delle macchine e l'errore umano.
- La mostra è recensita da Matteo Franzoni per Artribune.
Entità
Artisti
- Emilio Vavarella
Istituzioni
- GalleriaPiù
- Artribune
Luoghi
- Bologna
- Italy
- Monfalcone