Retrospettiva di Emilio Prini alla Fondazione Merz di Torino
La Fondazione Merz di Torino presenta la prima retrospettiva postuma di Emilio Prini (1943–2016), figura chiave ma schiva dell'Arte Povera. Curata da Beatrice Merz e Timotea Prini, la mostra riunisce quaranta opere dal 1966 al 2016, molte mai esposte insieme. Prini, entrato nel gruppo dell'Arte Povera a 21 anni, era noto per il suo approccio rigoroso e sottrattivo e per la ricerca estrema in fotografia, scrittura, poesia visiva e suono. La mostra include opere seminali come 'Perimetro misura a studio stanza' (1967) e 'Standard' (1969), oltre a successivi autoritratti e la serie 'Fermacarte' (1995). Sono incluse anche opere di Mario e Marisa Merz per contestualizzare le relazioni personali di Prini. La mostra è aperta fino al 9 febbraio 2020.
Fatti principali
- Retrospettiva di Emilio Prini alla Fondazione Merz di Torino
- Curata da Beatrice Merz e Timotea Prini
- Quaranta opere dal 1966 al 2016 esposte insieme per la prima volta
- Prini faceva parte dell'Arte Povera dall'età di 21 anni
- La mostra include opere di Mario e Marisa Merz
- Mostra aperta fino al 9 febbraio 2020
- Prini è morto nel 2016 a Roma
- Germano Celant incluse Prini nella mostra Arte Povera + Im spazio del 1967
Entità
Artisti
- Emilio Prini
- Germano Celant
- Luigi Ontani
- Hans Ulrich Obrist
- Beatrice Merz
- Timotea Prini
- Mario Merz
- Marisa Merz
- Altan
- Donatella Scalesse
- Mario Pieroni
- Dora Pieroni
Istituzioni
- Fondazione Merz
- Galleria La Bertesca
- Ancienne Douane di Strasburgo
Luoghi
- Turin
- Italy
- Stresa
- Rome
- Genoa
- Strasbourg
- France