Emilio Gil sul design dei poster: Catturare l'attenzione ed educare lo sguardo
Emilio Gil ha fatto parte della giuria per la 25ª edizione della Bienal Internacional de Cartelismo “Terras Gauda”, insieme a Pep Carrió. Il concorso ha ricevuto oltre 2.100 poster. Gil riflette sull'evoluzione del poster da strumento commerciale a oggetto decorativo, notando che mentre i primi poster erano spesso creati da grandi artisti, i recenti tentativi di artisti a volte hanno fallito a causa di un focus sullo stile personale piuttosto che sulla comunicazione. Sottolinea che i poster devono catturare l'attenzione rapidamente, anche quando esposti al chiuso, e dovrebbero raccontare una storia avvincente attraverso composizione e dettaglio.
Fatti principali
- 1. Emilio Gil è stato membro della giuria per la 25ª edizione della Bienal Internacional de Cartelismo “Terras Gauda”.
- 2. Anche Pep Carrió ha fatto parte della giuria.
- 3. Il concorso ha ricevuto oltre 2.100 poster.
- 4. Tra i precedenti membri della giuria figurano Pep Carrió, Pepe Cruz Novillo, Mariscal, Alberto Corazón, Óscar Mariné, Isidro Ferrer e Pepe Gimeno.
- 5. Gil sostiene che i poster hanno perso rilevanza comunicativa ma hanno acquisito un ruolo decorativo.
- 6. Afferma che i poster devono catturare l'attenzione rapidamente, anche al chiuso.
- 7. Gil crede che un buon poster racconti una storia seducente attraverso contenuto e composizione.
- 8. L'articolo fa parte della rubrica di Gil su Experimenta.
Entità
Artisti
- Emilio Gil
- Pep Carrió
- Pepe Cruz Novillo
- Mariscal
- Alberto Corazón
- Óscar Mariné
- Isidro Ferrer
- Pepe Gimeno
Istituzioni
- Bienal Internacional de Cartelismo “Terras Gauda”
- Experimenta