Emilija Škarnulytė vince il Future Generation Art Prize 2019 e inaugura l'installazione alla Triennale
L'artista e regista lituana Emilija Škarnulytė (nata nel 1987 a Vilnius) ha vinto il decimo Future Generation Art Prize 2019, che include un premio in denaro e una mostra personale al PinchukArtCentre di Kiev nel 2020. Il 5 aprile 2019 ha inaugurato la sua partecipazione nazionale alla XXII Triennale di Milano, commissionata da Julija Reklaitė. La sua installazione video 'Manifold' esplora i temi della denuclearizzazione e del cambiamento climatico attraverso atmosfere surreali e post-umane. L'opera presenta tre video: 'Sirenomelia' (2016), 'Mirror Matter' (2018) e 'Future Fossil' (2019), che immaginano la prospettiva di un futuro archeologo intento a esaminare le cicatrici della Terra. Škarnulytė usa il proprio corpo come misura e incorpora elementi come l'uranio-238, creato 6 miliardi di anni fa da una supernova, per evocare il tempo profondo. La sua pratica, influenzata dagli studi presso la Tromsø Academy of Contemporary Art in Norvegia, affronta il concetto di 'paesaggio perforato' e critica l'ipocrisia ecologica. Crea spazi immersivi utilizzando scansioni 3D e soffitti a specchio, permettendo agli spettatori di interagire con le immagini. La figura della sirena funge da contromito rispetto ai siti militarizzati della Guerra Fredda come la centrale nucleare di Ignalina (gemella di Chernobyl), l'osservatorio di neutrini Super-Kamiokande in Giappone, il Large Hadron Collider del CERN, il radar Duga e una base sottomarina nell'Artico. Škarnulytė mira a favorire una coesistenza equilibrata tra pianeta e umanità.
Fatti principali
- Emilija Škarnulytė ha vinto il Future Generation Art Prize 2019.
- Ha inaugurato la sua installazione 'Manifold' alla XXII Triennale di Milano il 5 aprile 2019.
- L'installazione include tre video: 'Sirenomelia' (2016), 'Mirror Matter' (2018) e 'Future Fossil' (2019).
- Škarnulytė è nata a Vilnius nel 1987 e ha studiato all'Accademia di Brera a Milano e alla Tromsø Academy of Contemporary Art.
- Il suo lavoro affronta la denuclearizzazione, il cambiamento climatico e la mitologia post-umana.
- Usa l'uranio-238 come simbolo del tempo profondo, creato 6 miliardi di anni fa da una supernova.
- La figura della sirena contrasta con i siti militarizzati della Guerra Fredda come la centrale nucleare di Ignalina e il CERN.
- La sua mostra personale al PinchukArtCentre di Kiev è prevista per il 2020.
Entità
Artisti
- Emilija Škarnulytė
- Kjerstin Uhre
- Timothy Morton
- Julija Reklaitė
- Marta Silvi
Istituzioni
- Accademia di Brera
- Tromsø Academy of Contemporary Art
- Riga International Biennial of Contemporary Art
- Baltic Pavillion
- Biennale di Venezia
- Manifesta 10
- Biennale di São Paulo
- Ballroom Marfa
- Kadist Art Foundation
- Bold Tendencies
- Künstlerhaus Bethanien
- Future Generation Art Prize
- PinchukArtCentre
- Triennale di Milano
- CERN
- Super-Kamiokande
- Ignalina nuclear plant
- Artribune
Luoghi
- Vilnius
- Lithuania
- Milan
- Italy
- Norway
- Tromsø
- Riga
- Latvia
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