Emilie Notéris esplora il feticismo postmoderno in un nuovo libro
Emilie Notéris, nata nel 1978, è una scrittrice e artista visiva. Il suo libro 'Fétichisme postmoderne' esamina il feticismo attraverso l'etnologia, la teoria marxista, la psicoanalisi e il femminismo, sostenendo che la società capitalista feticizza gli oggetti più intensamente delle società primitive, dove gli oggetti fungevano da simboli e messaggeri. Nel capitalismo, gli oggetti mancano di trascendenza, creando una relazione di dipendenza. Il libro esplora anche come il feticismo sessuale, definito da Freud, si fonde con il feticismo capitalista: una scarpa è sia una merce che un oggetto feticcio. La sezione finale affronta le reazioni femministe alla feticizzazione del corpo femminile, in particolare nel cinema, dove il femminismo ha faticato a contrastare questo meccanismo. Solo nell'arte alcune artiste, come Cindy Sherman, resistono alla mercificazione posizionandosi come oggetti feticcio. Il libro è erudito e ben documentato, anche se la sezione femminista è criticata per eccessivi riferimenti e una prospettiva personale poco chiara.
Fatti principali
- Emilie Notéris nata nel 1978
- Libro pubblicato da Éditions la Musardine
- Esplora il feticismo attraverso etnologia, marxismo, psicoanalisi, femminismo
- Sostiene che il feticismo capitalista differisce dal feticismo primitivo
- Gli oggetti nel capitalismo mancano di significato simbolico
- Il feticismo sessuale e capitalista convergono
- Il movimento femminista non riesce a contrastare la feticizzazione del corpo nel cinema
- Cindy Sherman citata come artista che resiste alla mercificazione
Entità
Artisti
- Emilie Notéris
- Cindy Sherman
Istituzioni
- Éditions la Musardine
Fonti
- artpress —