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Emilie Notéris esplora il feticismo postmoderno in un nuovo libro

publication · 2026-04-23

Emilie Notéris, nata nel 1978, è una scrittrice e artista visiva. Il suo libro 'Fétichisme postmoderne' esamina il feticismo attraverso l'etnologia, la teoria marxista, la psicoanalisi e il femminismo, sostenendo che la società capitalista feticizza gli oggetti più intensamente delle società primitive, dove gli oggetti fungevano da simboli e messaggeri. Nel capitalismo, gli oggetti mancano di trascendenza, creando una relazione di dipendenza. Il libro esplora anche come il feticismo sessuale, definito da Freud, si fonde con il feticismo capitalista: una scarpa è sia una merce che un oggetto feticcio. La sezione finale affronta le reazioni femministe alla feticizzazione del corpo femminile, in particolare nel cinema, dove il femminismo ha faticato a contrastare questo meccanismo. Solo nell'arte alcune artiste, come Cindy Sherman, resistono alla mercificazione posizionandosi come oggetti feticcio. Il libro è erudito e ben documentato, anche se la sezione femminista è criticata per eccessivi riferimenti e una prospettiva personale poco chiara.

Fatti principali

  • Emilie Notéris nata nel 1978
  • Libro pubblicato da Éditions la Musardine
  • Esplora il feticismo attraverso etnologia, marxismo, psicoanalisi, femminismo
  • Sostiene che il feticismo capitalista differisce dal feticismo primitivo
  • Gli oggetti nel capitalismo mancano di significato simbolico
  • Il feticismo sessuale e capitalista convergono
  • Il movimento femminista non riesce a contrastare la feticizzazione del corpo nel cinema
  • Cindy Sherman citata come artista che resiste alla mercificazione

Entità

Artisti

  • Emilie Notéris
  • Cindy Sherman

Istituzioni

  • Éditions la Musardine

Fonti