La 'Filosofia della casa' di Emanuele Coccia ridefinisce lo spazio domestico
Il nuovo saggio di Emanuele Coccia 'Filosofia della casa. Lo spazio domestico e la felicità' (Einaudi, 2021) sfida il tradizionale focus della filosofia sulla città, ponendo la casa come luogo di indagine ontologica. Coccia, filosofo italiano con base a Parigi, sostiene che la casa non è un oggetto statico ma un processo—'far casa'—un atto continuo di addomesticamento del mondo. Traccia parallelismi tra abbigliamento e abitare, notando che in italiano 'abito' significa sia 'indumento' che 'io abito', radicato nel latino 'habito' (frequentativo di 'habeo', avere). La pandemia ha amplificato questa condizione. Coccia rifiuta dualismi come pubblico/privato o dentro/fuori, proponendo che il sé non è questione di anima o corpo ma il movimento del mondo: 'Ogni casa dovrebbe essere la struttura che permette a una vita di vivere attraverso un'altra.' Immagina una casa futura che dissolve i confini di specie, dove non sappiamo più se siamo umani, canarino, gatto o pianta. Questo cambio di paradigma ridefinisce design e architettura come agenzie di mescolanza collettiva piuttosto che di distinzione. Il libro è un denso e appassionato pamphlet che invita a un ripensamento radicale dell'abitare in tempi di pandemia.
Fatti principali
- Titolo: 'Filosofia della casa. Lo spazio domestico e la felicità'
- Autore: Emanuele Coccia
- Editore: Einaudi, collana Stile Libero extra
- Anno di pubblicazione: 2021
- Pagine: 144
- Prezzo: €15
- ISBN: 9788806248642
- Coccia è un filosofo italiano con base a Parigi
Entità
Artisti
- Emanuele Coccia
- Henri Lefebvre
- Marco Petroni
Istituzioni
- Einaudi
- Artribune
- La Repubblica Bari
- Design Plaza
- Casamiadecor
- Abitare.it
- FlashArt
- Domus
Luoghi
- Paris
- France
- Italy
- Turin