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La 'Filosofia della casa' di Emanuele Coccia ridefinisce lo spazio domestico

publication · 2026-04-27

Il nuovo saggio di Emanuele Coccia 'Filosofia della casa. Lo spazio domestico e la felicità' (Einaudi, 2021) sfida il tradizionale focus della filosofia sulla città, ponendo la casa come luogo di indagine ontologica. Coccia, filosofo italiano con base a Parigi, sostiene che la casa non è un oggetto statico ma un processo—'far casa'—un atto continuo di addomesticamento del mondo. Traccia parallelismi tra abbigliamento e abitare, notando che in italiano 'abito' significa sia 'indumento' che 'io abito', radicato nel latino 'habito' (frequentativo di 'habeo', avere). La pandemia ha amplificato questa condizione. Coccia rifiuta dualismi come pubblico/privato o dentro/fuori, proponendo che il sé non è questione di anima o corpo ma il movimento del mondo: 'Ogni casa dovrebbe essere la struttura che permette a una vita di vivere attraverso un'altra.' Immagina una casa futura che dissolve i confini di specie, dove non sappiamo più se siamo umani, canarino, gatto o pianta. Questo cambio di paradigma ridefinisce design e architettura come agenzie di mescolanza collettiva piuttosto che di distinzione. Il libro è un denso e appassionato pamphlet che invita a un ripensamento radicale dell'abitare in tempi di pandemia.

Fatti principali

  • Titolo: 'Filosofia della casa. Lo spazio domestico e la felicità'
  • Autore: Emanuele Coccia
  • Editore: Einaudi, collana Stile Libero extra
  • Anno di pubblicazione: 2021
  • Pagine: 144
  • Prezzo: €15
  • ISBN: 9788806248642
  • Coccia è un filosofo italiano con base a Parigi

Entità

Artisti

  • Emanuele Coccia
  • Henri Lefebvre
  • Marco Petroni

Istituzioni

  • Einaudi
  • Artribune
  • La Repubblica Bari
  • Design Plaza
  • Casamiadecor
  • Abitare.it
  • FlashArt
  • Domus

Luoghi

  • Paris
  • France
  • Italy
  • Turin

Fonti