Elvin Nabizadeh sull'arte azera alla Biennale di Venezia
Il Padiglione dell'Azerbaigian alla Biennale di Venezia 2017, intitolato 'Sotto un unico sole: l'arte di vivere insieme', curato da Martin Roth e Emin Mammadov a Palazzo Lezze, esplora la diversità linguistica, etnica e religiosa. La mostra presenta opere del gruppo Hypnotica (specialisti in multimedia e video mapping) e dello scultore Elvin Nabizadeh. In un'intervista, Nabizadeh parla della sua carriera: formatosi nell'arte classica, la sua svolta è arrivata nel 2011 allo spazio d'arte contemporanea Zavot a Baku, dove ha iniziato a utilizzare materiali di scarto. Sottolinea l'influenza del multiculturalismo azero—nato in Georgia, ora lavora a Baku insieme a colleghi ortodossi, musulmani ed ebrei. Per la Biennale, ha ricevuto il sostegno di Emil Mammadov e della Fondazione Heydar Aliyev. La sua installazione incorpora strumenti musicali, un tema sentimentale legato a suo padre, ed esplora la fragilità. Nota che l'arte contemporanea azera sta crescendo, sebbene il pubblico sia ancora piccolo.
Fatti principali
- Padiglione dell'Azerbaigian alla Biennale di Venezia 2017 intitolato 'Sotto un unico sole: l'arte di vivere insieme'
- Curato da Martin Roth e Emin Mammadov a Palazzo Lezze
- Presenta artisti del gruppo Hypnotica e Elvin Nabizadeh
- La svolta di Nabizadeh è arrivata nel 2011 allo spazio Zavot a Baku
- Utilizza materiali di scarto nella sua arte
- Nabizadeh ha ricevuto il sostegno di Emil Mammadov e della Fondazione Heydar Aliyev
- La sua installazione utilizza strumenti musicali come tema sentimentale
- La scena dell'arte contemporanea azera sta crescendo ma il pubblico è ancora limitato
Entità
Artisti
- Elvin Nabizadeh
- Farid Rasulov
- Martin Roth
- Emin Mammadov
Istituzioni
- Biennale di Venezia
- Heydar Aliyev Foundation
- Zavot
- Artribune
Luoghi
- Venice
- Italy
- Baku
- Azerbaijan
- Georgia
- Palazzo Lezze