Le fasi astratte di Elmer Bischoff esplorate nella mostra newyorkese del 2002
Dal 29 ottobre al 30 novembre 2002, le Salander-O’Reilly Galleries di New York hanno presentato una collezione di opere di Elmer Bischoff, mettendo in luce sia i suoi primi stili astratti che quelli successivi, escludendo i suoi lavori figurativi. Il percorso artistico di Bischoff è iniziato nel 1947, quando ha tratto ispirazione da Clyfford Still e Mark Rothko alla California School of Fine Art. Nel 1952 è passato alla pittura figurativa, diventando una figura di spicco nel movimento figurativo della Bay Area fino al suo declino nel 1972, dopodiché è tornato all'astrazione. La mostra includeva opere significative come Untitled (1948), Rocks (1950), #1 (1974) e #25 (1977), illustrando la sua crescita artistica e la sua distintività, come dettagliato nella monografia di Susan Landauer del 2001.
Fatti principali
- Mostra tenutasi alle Salander-O’Reilly Galleries di New York dal 29 ottobre al 30 novembre 2002
- Focalizzata sui primi e tardi periodi astratti di Elmer Bischoff, escludendo le opere figurative
- La carriera di Bischoff è iniziata nel 1947, influenzata da Clyfford Still e Mark Rothko
- Ha insegnato alla California School of Fine Art e ha fatto riferimento ai colleghi del CSFA nelle prime opere
- È passato alla pittura figurativa nel 1952 come parte del movimento figurativo della Bay Area con David Park e Richard Diebenkorn
- È tornato all'astrazione nel 1972 dopo lo scioglimento del movimento figurativo
- Untitled (1948) è stata ispirata da Hassel Smith e nota per la passione cromatica da Bill Berkson
- Le opere successive come #1 (1974) utilizzavano acrilici e includevano sottili riferimenti figurativi
Entità
Artisti
- Elmer Bischoff
- Clyfford Still
- Mark Rothko
- David Park
- Richard Diebenkorn
- Hassel Smith
- Bill Berkson
- Susan Landauer
- Kandinsky
- Miró
Istituzioni
- Salander-O’Reilly Galleries
- California School of Fine Art
- Bay Area Figurative movement
Luoghi
- New York
- United States