‘In-attesa’ di Elisabetta Di Maggio allo Studio Trisorio affronta la violenza contro le donne
La mostra personale di Elisabetta Di Maggio 'In-attesa' allo Studio Trisorio di Napoli presenta le sue caratteristiche opere intagliate, tra cui la potente installazione 'Rape' (Stupro), composta da 600 saponette di Marsiglia intagliate a mano e incise con i fluidi corporei prodotti durante l'aggressione sessuale: saliva, sangue, sudore, sperma, urina e lacrime. Il titolo 'In-attesa' gioca sul doppio significato di attesa e imprevisto, riflettendo uno stato di sospensione. Le opere includono 'Annunciazione' (due grandi ali di libellula intagliate nel rame che evocano ali angeliche rinascimentali e vetrate di cattedrali), 'Traiettoria di volo di farfalla' (traiettoria di volo di farfalla realizzata con spilli da entomologo), il mosaico in vetro 'Pie in the Sky' e mosaici in cera della serie 'Cosmographiae' ispirati agli antichi planisferi geografici. Di Maggio, nata a Milano nel 1964 e residente a Venezia, usa bisturi chirurgici per intagliare materiali come foglie, sapone, porcellana, carta velina e pareti intonacate, rivelando strati di vita passata. Cita come influenze l'Arte Povera, le artiste pioniere e l'arte tardomedievale e rinascimentale (inclusa quella nordica). La mostra include opere sia nuove che già esposte. Di Maggio nota che, sebbene il mondo dell'arte sia diventato più pragmatico e professionalizzato dalla sua prima mostra collettiva alla Fondazione Bevilacqua La Masa di Venezia nei primi anni '90, lei appartiene ancora al secolo scorso. Descrive la mostra come 'sussurrata', che richiede attenzione e riflessione in tempi difficili.
Fatti principali
- La mostra personale di Elisabetta Di Maggio 'In-attesa' è allo Studio Trisorio di Napoli.
- L'installazione 'Rape' (Stupro) è composta da 600 saponette di Marsiglia intagliate a mano.
- Le saponette sono incise con parole per i fluidi corporei prodotti durante lo stupro: saliva, sangue, sudore, sperma, urina e lacrime.
- Altre opere includono 'Annunciazione' (ali di libellula in rame), 'Traiettoria di volo di farfalla' (spilli da entomologo), 'Pie in the Sky' (mosaico in vetro) e i mosaici in cera 'Cosmographiae'.
- Di Maggio usa bisturi chirurgici per intagliare materiali come foglie, sapone, porcellana, carta velina e intonaco.
- Cita come influenze l'Arte Povera, le artiste pioniere e l'arte tardomedievale/rinascimentale.
- La sua prima mostra collettiva è stata nei primi anni '90 alla Fondazione Bevilacqua La Masa di Venezia.
- La mostra include opere sia nuove che già esposte.
Entità
Artisti
- Elisabetta Di Maggio
- Nan Goldin
Istituzioni
- Studio Trisorio
- Fondazione Bevilacqua La Masa
- Art Review
Luoghi
- Naples
- Italy
- Milan
- Venice
- via Carlo Poerio 116