I paesaggi spettrali di Elger Esser da Thaddaeus Ropac a Parigi
La prima personale parigina di Elger Esser alla Galerie Thaddaeus Ropac (20 novembre 2002 – 7 gennaio 2003) presentava fotografie scattate a Venezia e lungo la costa della Normandia. L'artista, nato nel 1967 a Düsseldorf e allievo dei Becher, esplora la memoria e la cultura visiva dell'Ottocento, in particolare la pittura di paesaggio. Il critico Thierry Davila nota che, mentre alcune immagini, come una scena veneziana con un uomo in piedi su una barca di fronte a un paesaggio marino grigio, fanno riferimento troppo letterale alle figure di spalle di Caspar David Friedrich, altre riescono a evocare l'incertezza della memoria. Tra le opere più riuscite ci sono una fotografia di architettura veneziana sospesa al limite della nebbia (non in mostra ma di proprietà della galleria), una veduta di Étretat che indaga i resti della storia dell'arte e orizzonti lineari che riducono il rumore per presentare il paesaggio come precario e sereno. Le immagini di Esser, quando non sono eccessivamente assertive, raggiungono un'incertezza che mette in discussione cosa e come ricordare, collocandolo in una discendenza di artisti che pongono tali domande attraverso la fotografia.
Fatti principali
- Prima personale parigina di Elger Esser alla Galerie Thaddaeus Ropac
- Date della mostra: 20 novembre 2002 – 7 gennaio 2003
- Fotografie scattate a Venezia e sulla costa della Normandia
- Esser è nato nel 1967 a Düsseldorf e ha studiato con i Becher
- Il suo lavoro si confronta con la memoria ottocentesca e la pittura di paesaggio
- Il critico Thierry Davila ha recensito la mostra
- Un'immagine veneziana fa riferimento troppo letterale alle figure di spalle di Caspar David Friedrich
- Una fotografia di architettura veneziana al limite della nebbia non era in mostra ma di proprietà della galleria
Entità
Artisti
- Elger Esser
- Caspar David Friedrich
- Thierry Davila
Istituzioni
- Galerie Thaddaeus Ropac
Luoghi
- Paris
- France
- Venice
- Normandy
- Düsseldorf
- Étretat
Fonti
- artpress —