Sculture-gioiello ispirate alle vertebre di Elena Mazzi ad Artopia Milano
Elena Mazzi (Reggio Emilia, 1984) presenta 'Epimeleia' ad Artopia a Milano, una mostra personale che esplora la cura e l'armonia tra corpo e paesaggio. La mostra è nata da un infortunio alla schiena che ha portato Mazzi in Islanda per cure in piscine naturali, dove ha scoperto vertebre di balena su spiagge rocciose. Queste ossa hanno ispirato nature morte in edizione limitata e 'piscine immaginarie' come sculture-gioiello intitolate 'Becoming with and unbecoming with', che combinano calchi in argento di vertebre con vetro di Murano. La mostra include anche 'Written and unwritten dance' (2023), un'installazione che fa riferimento alla meno conosciuta danza taranta Pizzica Serpentata Cegliese, con pannelli di tessuto sinuosi. 'POÇ' (2023), un film girato in Friuli, riflette su una piscina scavata nella roccia, nato da un progetto partecipativo con la comunità di Moggio Udinese. La mostra si tiene in Via Lazzaro Papi, Milano, presentando video, scultura e fotografia.
Fatti principali
- Elena Mazzi è nata a Reggio Emilia nel 1984.
- La mostra si intitola 'Epimeleia', parola greca antica per cura.
- Mazzi si è fratturata le vertebre ed è andata in Islanda per cure.
- In Islanda ha trovato vertebre di balena su spiagge rocciose.
- Le sculture-gioiello sono intitolate 'Becoming with and unbecoming with'.
- Le sculture combinano calchi in argento di vertebre con vetro di Murano.
- 'Written and unwritten dance' (2023) fa riferimento alla danza Pizzica Serpentata Cegliese.
- 'POÇ' (2023) è un film su una piscina scavata nella roccia in Friuli.
- Il progetto partecipativo ha coinvolto la comunità di Moggio Udinese.
- La mostra si tiene ad Artopia a Milano in Via Lazzaro Papi.
Entità
Artisti
- Elena Mazzi
Istituzioni
- Artopia
- Artribune
Luoghi
- Reggio Emilia
- Italy
- Iceland
- Milan
- Via Lazzaro Papi
- Friuli
- Moggio Udinese