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Sogni Elettrici alla Tate Modern: Un'Indagine sull'Arte e la Tecnologia Pre-Internet

exhibition · 2026-04-24

La mostra della Tate Modern, 'Sogni Elettrici: Arte e Tecnologia Prima di Internet', presenta quattro decenni di arte dal 1950 al 1990, preparando il terreno per l'esplosione digitale della fine degli anni '90. Inizia con l'Abito Elettrico (1956, ricostruito nel 1999) di Atsuko Tanaka, un indumento di fili intrecciati adornato con lampadine colorate, creato durante il suo periodo con il gruppo giapponese Gutai. Sono presenti opere di artisti Op e cinetici del gruppo Zero della Germania Ovest, tra cui Light Room (Jena) (2005/2017) di Otto Piene, una riedizione del suo Arcaico Balletto di Luce del 1959. La mostra evidenzia anche opere realizzate con plotter degli anni '70, come Transformations 1–21 (1976) di Vera Molnár e AARON #1 Drawing (1979) di Harold Cohen. Dagli anni '80, include l'animazione CGI Steps (1982) di Rebecca Allen e l'installazione LED Lattice B (1990) di Tatsuo Miyajima. La sezione degli anni '90 presenta Fictional Videogame Stills (1991–92) di Suzanne Treister. La mostra sarà visitabile fino al 1 giugno 2025. Esclusioni degne di nota sono le opere LED di Jenny Holzer, Liquid Crystal Environment (1965) di Gustav Metzger e i lavori di Roy Ascott.

Fatti principali

  • Mostra alla Tate Modern, Londra, fino al 1 giugno 2025
  • Copre l'arte dal 1950 al 1990 come precursore dell'era digitale
  • Include l'Abito Elettrico (1956, ricostruito nel 1999) di Atsuko Tanaka
  • Presenta Light Room (Jena) (2005/2017) di Otto Piene
  • Include Transformations 1–21 (1976) di Vera Molnár
  • Presenta AARON #1 Drawing (1979) di Harold Cohen
  • Include Steps (1982) di Rebecca Allen e Lattice B (1990) di Tatsuo Miyajima
  • Include Fictional Videogame Stills (1991–92) di Suzanne Treister

Entità

Artisti

  • Atsuko Tanaka
  • Otto Piene
  • Vera Molnár
  • Harold Cohen
  • Rebecca Allen
  • Tatsuo Miyajima
  • Suzanne Treister
  • David Hockney
  • Marshall McLuhan
  • Jenny Holzer
  • Gustav Metzger
  • Roy Ascott

Istituzioni

  • Tate Modern
  • Gutai group
  • Zero group
  • ArtReview

Luoghi

  • London
  • United Kingdom
  • Japan
  • Europe
  • Asia
  • Latin America

Fonti