Le sculture inquietanti di Elaine Cameron-Weir alla Hannah Hoffman Gallery esplorano corpo, automazione e finzione psicosessuale
Dal 17 settembre al 22 novembre 2017, Elaine Cameron-Weir ha presentato il suo lavoro alla Hannah Hoffman di Los Angeles. La mostra includeva assemblaggi scultorei che fondevano funzionalità ed elementi decorativi, suggerendo figure assenti. Tra le opere in evidenza c'era FOR MAKE ADMIT THIS VOIDE (2017), che presentava una combinazione di giacca in gomma, cinghie in pelle, ferri chirurgici in acciaio e pietre d'ambra. Le sculture sospese incorporavano maglie di catena, parti del corpo in peltro e piedi fusi in peltro. Sono stati esplorati temi di smembramento e bondage, contrapponendo idee futuristiche a materiali nostalgici come pelle grezza e maschere per ossigeno della Seconda Guerra Mondiale. La mostra includeva anche elementi olfattivi come profumi di resina di labdano. Due opere parietali assomigliavano a dipinti, e la narrazione invitava gli spettatori in un sensuale futuro steampunk, recensito nel numero di dicembre 2017 di ArtReview.
Fatti principali
- La mostra si è svolta dal 17 settembre al 22 novembre 2017
- Presentava assemblaggi scultorei tra cui FOR MAKE ADMIT THIS VOIDE (2017)
- Le opere incorporavano materiali come gomma, pelle, acciaio, peltro e ambra grezza
- Le sculture sospese suggerivano corpi assenti attraverso smembramento e bondage
- Gli elementi olfattivi includevano profumi di resina di labdano provenienti da un mantello riscaldante
- I materiali invecchiati facevano riferimento a oggetti dell'epoca della Seconda Guerra Mondiale
- Due opere parietali utilizzavano seta di paracadute, acciaio inossidabile e pelle
- Recensita nel numero di dicembre 2017 di ArtReview
Entità
Artisti
- Elaine Cameron-Weir
- Mary Shelley
Istituzioni
- Hannah Hoffman
- ArtReview
Luoghi
- Los Angeles
- United States