Edward Hopper: tra realismo e astrazione
Pubblicato da Flammarion in occasione di una grande mostra su Hopper tenutasi nei musei di Boston, Washington e Chicago nel 2007-2008, questo volume collettivo raccoglie i contributi di direttori e curatori di quelle istituzioni. Traccia un percorso cronologico con rigore accademico, enfatizzando i dati storici e dettagliando la carriera del pittore e la ricezione della sua opera nel XX secolo. Il libro riafferma il duplice patrimonio culturale e pittorico di Hopper: gli impressionisti francesi e gli scrittori simbolisti, così come la poesia dell'ordinario di Walt Whitman e il realismo di John Sloan, Fritz Henry e Walker Evans. Hopper è indubbiamente un realista ma anche un creatore di immagini la cui pittura tende all'astrazione. Dipinge l'anonimo: luoghi anonimi – architetture e paesaggi 'addormentati', nelle parole di Guy Pène du Bois – e persone anonime come motivi ripetuti. Il suo gioco tra interno ed esterno, spazi spalancati ma completamente chiusi, conduce nelle sue opere tarde a figure solitarie in interni modesti illuminati da raggi di luce. Quando le figure scompaiono, lasciando solo ritagli creati dalla luce solare o dalla lampada (Sun in an Empty Room, 1963), la pittura di Hopper si apre ulteriormente al silenzio. Christophe Kihm nota che il programma di Paul Valéry – 'rendere la figura di un pensiero' e 'rendere visibili l'attesa, il dubbio, la concentrazione' – potrebbe descrivere precisamente la sua natura astratta.
Fatti principali
- Libro pubblicato da Flammarion per una mostra su Hopper del 2007-2008 a Boston, Washington e Chicago.
- Contributi di direttori e curatori di quei musei.
- Traccia cronologicamente la carriera di Hopper e la ricezione nel XX secolo.
- Evidenzia il duplice patrimonio: impressionisti/simbolisti francesi e realismo americano (Whitman, Sloan, Fritz Henry, Walker Evans).
- Hopper descritto come realista e astrazionista.
- Focus su luoghi e persone anonime, gioco interno/esterno.
- Opere tarde con figure solitarie in interni modesti illuminati da raggi di luce.
- Sun in an Empty Room (1963) esemplifica il crescente silenzio e astrazione.
- Citazione di Paul Valéry usata per descrivere la natura astratta di Hopper.
Entità
Artisti
- Edward Hopper
- Guy Pène du Bois
- Paul Valéry
- Walt Whitman
- John Sloan
- Fritz Henry
- Walker Evans
- Christophe Kihm
Istituzioni
- Éditions Flammarion
- Museum of Fine Arts, Boston
- National Gallery of Art, Washington
- Art Institute of Chicago
Luoghi
- Boston
- Washington
- Chicago
- United States
Fonti
- artpress —