Recensione di 'Metafisiche cannibali' di Eduardo Viveiros de Castro
Una recensione del libro 'Les métaphysiques cannibales' di Eduardo Viveiros de Castro appare su artpress numero 428 (dicembre 2015, pp. 59-63). Il testo sostiene che l'antropologia come disciplina e il termine stesso sono in crisi, storicamente guidati dalla necessità di definire l'essenza dell'umanità e la sua distinzione dagli altri animali ed esseri. Ciò ha prodotto luoghi comuni come l'opposizione tra natura e cultura. L'opera di Viveiros de Castro propone una 'metafisica cannibale' che sfida le assunzioni ontologiche occidentali attingendo al prospettivismo amerindio, dove il mondo è composto da diversi punti di vista piuttosto che da un'unica natura. La recensione discute come questo approccio riconfiguri la relazione tra sé e altro, soggetto e oggetto, e offra una critica radicale dell'universalismo antropologico.
Fatti principali
- Recensione pubblicata su artpress n°428, dicembre 2015
- Pagine 59-63
- Libro: 'Les métaphysiques cannibales' di Eduardo Viveiros de Castro
- L'antropologia è in crisi
- La disciplina ha storicamente cercato di definire l'essenza umana
- Critica dell'opposizione natura/cultura
- Viveiros de Castro propone una 'metafisica cannibale'
- Si basa sul prospettivismo amerindio
Entità
Artisti
- Eduardo Viveiros de Castro
Istituzioni
- artpress
Fonti
- artpress —