Editoriale: Crimini senza vittime – Jacques Henric sull'«Impero del Bene»
In un editoriale per art press n°360 (ottobre 2009), Jacques Henric denuncia la proliferazione di leggi che limitano le libertà individuali sotto la maschera della protezione. Cita i precedenti avvertimenti di Philippe Muray contro questa 'invidia penale' e nota un consenso tra politici, psicologi e associazioni familiari che chiedono la repressione statale. Henric evidenzia la ribellione di Frédéric Beigbeder dopo essere stato arrestato per uso di cocaina, come raccontato nel suo romanzo 'Un roman français'. Beigbeder invoca la 'bio-politica' di Michel Foucault e sostiene il diritto all'autolesionismo senza interferenza statale. Henric discute anche il recente saggio di bioetica del filosofo Ruwen Ogien, dove Ogien sostiene un'etica minimalista che proibisce l'intervento statale solo quando si arreca danno ad altri, opponendosi alla tradizione massimalista che condanna crimini senza vittime come suicidio, prostituzione e sodomia. Ogien nota il concetto giuridico di 'crimini senza vittime' e conclude che siamo tutti criminali.
Fatti principali
- Editoriale di Jacques Henric su art press n°360, ottobre 2009.
- Henric critica le leggi che limitano le libertà individuali, definendolo 'Impero del Bene'.
- Philippe Muray aveva precedentemente messo in guardia contro l''invidia penale' su art press.
- Frédéric Beigbeder è stato arrestato per uso di cocaina e ne scrive in 'Un roman français'.
- Beigbeder cita Michel Foucault sulla 'bio-politica' e sostiene il diritto all'autolesionismo.
- Il saggio di Ruwen Ogien 'La Vie, la mort, l'État' propone un'etica minimalista.
- Ogien si oppone all'intervento statale in atti senza vittime come suicidio, prostituzione, sodomia.
- Il concetto giuridico di 'crimini senza vittime' è criticato da Ogien.
Entità
Artisti
- Jacques Henric
- Philippe Muray
- Frédéric Beigbeder
- Michel Foucault
- Ruwen Ogien
Istituzioni
- art press
- Grasset
Fonti
- artpress —