Edgar Morin sull'arte, lo sciamanesimo e il trance creativo
Nel numero di dicembre 2020 di Beaux Arts Magazine, il filosofo francese Edgar Morin esplora il rapporto tra arte e creatività, tracciando collegamenti con lo sciamanesimo e facendo riferimento alle antiche pitture rupestri di Lascaux. Racconta momenti estetici personali, come un'esperienza profonda con la 'Piccola danzatrice di quattordici anni' di Degas e l'influenza della Nona Sinfonia di Beethoven. Pur esprimendo ammirazione per Hans Hartung e Pierre Soulages, considera il suo coinvolgimento con l'arte contemporanea disomogeneo. Morin considera il Surrealismo il movimento più importante del XX secolo e critica la globalizzazione per aver favorito l'egemonia culturale e l'ipernazionalismo. Invoca la democratizzazione culturale in Francia ed esprime preoccupazione per la commercializzazione dell'arte. Morin descrive l'arte come oggetti creati dall'uomo che suscitano emozioni, affermando che la bellezza è intrinseca all'opera d'arte. L'intervista è stata condotta da Natacha Carron-Vullierme e Fabrice Bousteau.
Fatti principali
- Edgar Morin è un filosofo e sociologo francese noto per la teoria della complessità.
- L'intervista è stata pubblicata su Beaux Arts Magazine n°438 nel dicembre 2020.
- Morin sostiene che la creatività è uno stato di trance radicato nello sciamanesimo.
- Cita le pitture rupestri di Lascaux come esempio di artisti-sciamani che raggiungevano la precisione nell'oscurità.
- Morin ha avuto un'esperienza quasi mistica con la 'Piccola danzatrice di quattordici anni' di Degas all'età di 13-14 anni.
- È rimasto impressionato dalle opere astratte di Hans Hartung e Pierre Soulages.
- Morin considera il Surrealismo il movimento più importante del XX secolo.
- Critica la globalizzazione per il dominio tecno-economico e la frammentazione culturale.
- Morin definisce il cinema un'arte totale e sottolinea la diversità del cinema globale.
- Nota il fallimento della democratizzazione culturale in Francia a causa della disuguaglianza di classe.
- Morin lamenta la mercificazione dell'arte, dove il valore di mercato oscura il valore estetico.
- Identifica l'adolescenza e la vecchiaia come periodi creativi di punta, liberi dalle convenzioni.
- Morin definisce l'arte come oggetti creati dall'uomo che evocano emozioni estetiche.
- Crede che la bellezza non sia più archetipica ma emani dall'opera.
Entità
Artisti
- Edgar Morin
- Edgar Degas
- Ludwig van Beethoven
- Hans Hartung
- Pierre Soulages
- Jean-Michel Atlan
- Fra Angelico
- Arthur Rimbaud
- Georges Büchner
- Novalis
- J.M.W. Turner
- Pierre-Auguste Renoir
- Chaïm Soutine
- Sandro Botticelli
- Fyodor Dostoevsky
- Paul Cézanne
- Georges Braque
- Pablo Picasso
Istituzioni
- Beaux Arts Magazine
- Musée du Louvre
- Musée d'Orsay
- RMN-Grand Palais
- Tate
- Robert Laffont
Luoghi
- France
- Latin America
- Lascaux
- Europe
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- India
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- Bollywood
- USSR
- Yugoslavia
- Czechoslovakia
- Himalaya