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Edgar Morin sull'arte, lo sciamanesimo e il trance creativo

publication · 2026-05-31

Nel numero di dicembre 2020 di Beaux Arts Magazine, il filosofo francese Edgar Morin esplora il rapporto tra arte e creatività, tracciando collegamenti con lo sciamanesimo e facendo riferimento alle antiche pitture rupestri di Lascaux. Racconta momenti estetici personali, come un'esperienza profonda con la 'Piccola danzatrice di quattordici anni' di Degas e l'influenza della Nona Sinfonia di Beethoven. Pur esprimendo ammirazione per Hans Hartung e Pierre Soulages, considera il suo coinvolgimento con l'arte contemporanea disomogeneo. Morin considera il Surrealismo il movimento più importante del XX secolo e critica la globalizzazione per aver favorito l'egemonia culturale e l'ipernazionalismo. Invoca la democratizzazione culturale in Francia ed esprime preoccupazione per la commercializzazione dell'arte. Morin descrive l'arte come oggetti creati dall'uomo che suscitano emozioni, affermando che la bellezza è intrinseca all'opera d'arte. L'intervista è stata condotta da Natacha Carron-Vullierme e Fabrice Bousteau.

Fatti principali

  • Edgar Morin è un filosofo e sociologo francese noto per la teoria della complessità.
  • L'intervista è stata pubblicata su Beaux Arts Magazine n°438 nel dicembre 2020.
  • Morin sostiene che la creatività è uno stato di trance radicato nello sciamanesimo.
  • Cita le pitture rupestri di Lascaux come esempio di artisti-sciamani che raggiungevano la precisione nell'oscurità.
  • Morin ha avuto un'esperienza quasi mistica con la 'Piccola danzatrice di quattordici anni' di Degas all'età di 13-14 anni.
  • È rimasto impressionato dalle opere astratte di Hans Hartung e Pierre Soulages.
  • Morin considera il Surrealismo il movimento più importante del XX secolo.
  • Critica la globalizzazione per il dominio tecno-economico e la frammentazione culturale.
  • Morin definisce il cinema un'arte totale e sottolinea la diversità del cinema globale.
  • Nota il fallimento della democratizzazione culturale in Francia a causa della disuguaglianza di classe.
  • Morin lamenta la mercificazione dell'arte, dove il valore di mercato oscura il valore estetico.
  • Identifica l'adolescenza e la vecchiaia come periodi creativi di punta, liberi dalle convenzioni.
  • Morin definisce l'arte come oggetti creati dall'uomo che evocano emozioni estetiche.
  • Crede che la bellezza non sia più archetipica ma emani dall'opera.

Entità

Artisti

  • Edgar Morin
  • Edgar Degas
  • Ludwig van Beethoven
  • Hans Hartung
  • Pierre Soulages
  • Jean-Michel Atlan
  • Fra Angelico
  • Arthur Rimbaud
  • Georges Büchner
  • Novalis
  • J.M.W. Turner
  • Pierre-Auguste Renoir
  • Chaïm Soutine
  • Sandro Botticelli
  • Fyodor Dostoevsky
  • Paul Cézanne
  • Georges Braque
  • Pablo Picasso

Istituzioni

  • Beaux Arts Magazine
  • Musée du Louvre
  • Musée d'Orsay
  • RMN-Grand Palais
  • Tate
  • Robert Laffont

Luoghi

  • France
  • Latin America
  • Lascaux
  • Europe
  • China
  • India
  • Hollywood
  • Bollywood
  • USSR
  • Yugoslavia
  • Czechoslovakia
  • Himalaya

Fonti