La mostra di Edgar Arceneaux esplora Martin Luther King Jr. attraverso una lettera dell'FBI e la vendita del Premio Nobel
Presso Susanne Vielmetter Los Angeles, la mostra di Edgar Arceneaux affronta due documenti significativi: una lettera dell'FBI del 1964, pesantemente censurata, che minacciava Martin Luther King Jr., e una dichiarazione della figlia di King che si opponeva all'asta del 2014 del suo Premio Nobel per la Pace e della Bibbia. Inaugurata nel 2014, l'esposizione presenta disegni di King, vetrine illuminate che mostrano copie delle lettere e finestre con collage che riflettono sulle sue relazioni e sul suo lascito. Il finale è un'installazione video ambientata in una chiesa abbandonata di Detroit, che critica le rappresentazioni edulcorate del Movimento per i Diritti Civili. L'opera si ispira alle opere di Marcel Duchamp per approfondire le complessità di King. Mentre la mostra del 2008 di Arceneaux includeva una scultura ispirata a Duchamp, questa attuale presentazione offre approfondimenti più profondi sulle contraddizioni di King.
Fatti principali
- La mostra di Edgar Arceneaux include una lettera dell'FBI che minacciava Martin Luther King Jr. nel 1964
- La figlia di King ha protestato contro l'asta del 2014 del suo Premio Nobel per la Pace e della Bibbia
- L'esposizione presenta disegni, vetrine, finestre con collage e un'installazione video
- Il video è ambientato in una chiesa cattolica abbandonata a Detroit, Michigan
- La mostra del 2008 di Arceneaux presentava Giant Fractures Glass Tripod, che si riferiva a Marcel Duchamp
- La scultura del 2008 coinvolgeva uno scheletro dipinto su vetro rotto
- L'attuale mostra critica le installazioni museali sui Diritti Civili
- La mostra è stata inaugurata nel 2014 presso Susanne Vielmetter Los Angeles
Entità
Artisti
- Edgar Arceneaux
- Marcel Duchamp
- Martin Luther King Jr.
Istituzioni
- Susanne Vielmetter Los Angeles
- FBI
- Underground Resistance
Luoghi
- Los Angeles
- United States
- Detroit
- Michigan