La critica ecologica degli artisti dell'Europa orientale sotto il socialismo esaminata in un articolo di ARTMargins
Un articolo di Maja Fowkes e Reuben Fowkes, pubblicato il 5 giugno 2014, esplora come gli artisti dell'Europa orientale si siano confrontati con il pensiero ecologico durante l'era socialista. Analizza il lavoro del gruppo sloveno OHO, del gruppo croato TOK, dell'artista slovacco Rudolf Sikora e dell'artista ceco Petr Štembera, che hanno impiegato pratiche dematerializzate per criticare l'approccio prometeico del sistema comunista verso la natura. Questi artisti hanno affrontato l'inquinamento ambientale, spesso occultato dal partito, indagando al contempo dimensioni cosmologiche per evitare la contaminazione ideologica. Viene evidenziato il loro interesse per gli incontri fenomenologici con la natura e per le forme di vita comunitaria new-age ai margini della società. L'articolo suggerisce che la fusione tra ecologia e arte concettuale dopo il 1968 possa aver contribuito alla crisi finale del socialismo sotto le pressioni sociali, politiche e ambientali. Il contenuto è disponibile tramite MIT Press con un modello di abbonamento.
Fatti principali
- Articolo pubblicato il 5 giugno 2014
- Autori: Maja Fowkes e Reuben Fowkes
- Esamina gli approcci ecologici degli artisti dell'Europa orientale sotto il socialismo
- Presenta il gruppo sloveno OHO, il gruppo croato TOK, Rudolf Sikora e Petr Štembera
- Discute la critica degli artisti alle politiche ambientali comuniste
- Evidenzia l'uso di pratiche dematerializzate e concettuali
- Collega l'arte ecologica alle correnti controculturali delle rivolte del 1968
- Contenuto disponibile tramite MIT Press con accesso in abbonamento
Entità
Artisti
- Maja Fowkes
- Reuben Fowkes
- Rudolf Sikora
- Petr Štembera
Istituzioni
- OHO Group
- TOK
- MIT Press
- ARTMargins Online
Luoghi
- Slovenia
- Croatia
- Slovakia
- Czech Republic
- East Europe