Il neo-impressionismo politico di Dzenan Hadžihasanović alla Prometeo Gallery
Dzenan Hadžihasanović (nato nel 1987 a Sarajevo) presenta una mostra personale alla Prometeo Gallery di Milano, esplorando la protesta di massa attraverso la sua pittura militante. La mostra, recensita da Federica Maria Giallombardo per Artribune, esamina movimenti collettivi dagli Indignados alla Primavera Araba, la rivoluzione degli ombrelli di Hong Kong e la marcia per l'indipendenza catalana a Barcellona. Il lavoro di Hadžihasanović utilizza il bianco sia come censura che come frenesia cieca, creando un paradosso tra dominio soggettivo e collettività rassicurante ma ideologicamente debole. Lo stile neo-impressionista dell'artista impiega forme e colori disobbedienti per cercare la bellezza nella furia. La mostra è lodata per la sua sensibilità feroce e rara, e per il meritato successo.
Fatti principali
- Dzenan Hadžihasanović è nato a Sarajevo nel 1987.
- La mostra si tiene alla Prometeo Gallery di Milano.
- La mostra è recensita da Federica Maria Giallombardo.
- Il progetto riflette sull'idea delle masse in protesta.
- Le proteste citate includono gli Indignados, la Primavera Araba, la rivoluzione degli ombrelli di Hong Kong e la marcia di Barcellona.
- L'artista usa il bianco sia come censura che come frenesia cieca.
- Lo stile è descritto come neo-impressionismo politico.
- La recensione loda la sensibilità feroce e rara della mostra.
Entità
Artisti
- Dzenan Hadžihasanović
Istituzioni
- Prometeo Gallery
- Artribune
Luoghi
- Milan
- Italy
- Sarajevo
- Bosnia and Herzegovina
- Hong Kong
- Barcelona
- Spain