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Dries Verhoeven e Rieke Vos Presentano 'La Fortezza' alla Biennale di Venezia

exhibition · 2026-05-22

Alla Biennale di Venezia, l'artista Dries Verhoeven e la curatrice Rieke Vos hanno creato 'La Fortezza', un'installazione performativa nel padiglione olandese che critica il privilegio occidentale e l'autoconservazione. L'opera presenta persiane che oscurano gradualmente il padiglione progettato da Rietveld in 25 minuti, mentre un performer emette suoni gutturali (grugniti) per turbare i visitatori. Il pezzo risponde alle contraddizioni della Biennale: un evento artistico globale su un'isola che affonda, con oltre 25 padiglioni chiusi in segno di protesta per la partecipazione di Israele. Verhoeven e Vos permettono a più performer – tra cui Melyn Chow, Diane Mahin, Jana Jacuka e Maarten Heijnens – di interpretare il ruolo, aggiungendo sfumature individuali. L'oscurità, intesa a evocare claustrofobia, ha invece portato all'autore un senso di sicurezza, spogliando i segni di status come abiti firmati e decoro. Un saggio correlato di Maurits de Bruijn, 'Wat het daglicht niet kan verdragen', è stato pubblicato da Mondriaan Fonds e Jap Sam Books. L'opera è descritta come un 'forte No' che costringe i visitatori privilegiati a guardarsi dentro, allineando momentaneamente la tragedia geopolitica con l'esperienza immediata.

Fatti principali

  • La Fortezza è un'installazione performativa di Dries Verhoeven e Rieke Vos al padiglione olandese della Biennale di Venezia.
  • Il padiglione è progettato da Gerrit Rietveld.
  • Le persiane oscurano il padiglione in 25 minuti durante ogni performance.
  • I performer includono Melyn Chow, Diane Mahin, Jana Jacuka e Maarten Heijnens.
  • L'opera critica l'autoconservazione occidentale e la Fortezza Europa.
  • Oltre 25 padiglioni hanno chiuso in segno di protesta per la partecipazione di Israele alla Biennale.
  • Una protesta con bandiere palestinesi si è svolta in Via de Garibaldi due giorni dopo l'inaugurazione.
  • Maurits de Bruijn ha scritto un saggio intitolato 'Wat het daglicht niet kan verdragen' per la pubblicazione di Mondriaan Fonds e Jap Sam Books.
  • La Biennale si svolge a Venezia, una città minacciata dall'innalzamento delle acque.
  • La performance utilizza grugniti, una tecnica vocale bassa, per creare disagio.

Entità

Artisti

  • Dries Verhoeven
  • Rieke Vos
  • Melyn Chow
  • Diane Mahin
  • Jana Jacuka
  • Maarten Heijnens
  • Maurits de Bruijn
  • Gerrit Rietveld

Istituzioni

  • Dutch pavilion
  • Venice Biennale
  • Mondriaan Fonds
  • Jap Sam Books
  • Mister Motley

Luoghi

  • Venice
  • Italy
  • Via de Garibaldi
  • Giardini

Fonti