Recensione dell'epica barocca di Drago Jancar: Katarina, il pavone e il gesuita
Patrick Amine recensisce il romanzo di Drago Jancar Katarina, il pavone e il gesuita in art press n°361 (novembre 2009). Jancar, scrittore sloveno nato nel 1948 a Maribor, fu dissidente nell'ex Jugoslavia opposto al regime di Tito, condannato a un anno di prigione nel 1974 per 'propaganda a favore del nemico'. Visse negli Stati Uniti dal 1985 al 1988 prima di stabilirsi in Germania. Il romanzo, un'opera epica e barocca, è ambientato durante la Guerra dei Sette Anni nel 1756. Si apre con una scena magistrale: Katarina, una donna di puro vuoto, viene sorpresa da uno sconosciuto mentre una terza figura osserva. Il 'pavone' è un uomo in bianco, nipote del barone Windisch, il cui padre è l'amministratore di Katarina. Sognando gloria militare, si unisce a un pellegrinaggio verso Colonia e Austria con i suoi compatrioti. Simon Lovrenc, un gesuita spretato, partecipa anch'esso. I tre personaggi sviluppano relazioni violente e liberatorie. Amine elogia la sensualità del libro e la maestria stilistica.
Fatti principali
- Drago Jancar nato nel 1948 a Maribor, Slovenia
- Condannato a un anno di prigione nel 1974 per propaganda contro il regime di Tito
- Visse negli Stati Uniti dal 1985 al 1988, poi in Germania
- Romanzo ambientato durante la Guerra dei Sette Anni nel 1756
- Personaggi principali: Katarina, il pavone (nipote del barone Windisch) e Simon Lovrenc (gesuita spretato)
- Pubblicato da Éditions Passage du Nord-Ouest
- Recensito da Patrick Amine in art press n°361 (novembre 2009)
- Descritto come epico, barocco e sensuale
Entità
Artisti
- Drago Jancar
- Patrick Amine
Istituzioni
- art press
- Éditions Passage du Nord-Ouest
Luoghi
- Maribor
- Slovenia
- United States
- Germany
- Cologne
- Austria
Fonti
- artpress —