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Il calcio alla pietra del dottor Johnson: la nascita di una fallacia filosofica

other · 2026-05-07

In un famoso aneddoto, Samuel Johnson diede un calcio a una grossa pietra dopo aver ascoltato la filosofia idealista di George Berkeley, esclamando 'La confuto così!'. La storia, registrata da James Boswell, illustra la fallacia dell''appello alla pietra'—liquidare un argomento come assurdo senza confutazione logica. Johnson, nato nel 1709, fu un rinomato scrittore e lessicografo inglese, noto soprattutto per il suo dizionario del 1755. Berkeley, vescovo irlandese, sosteneva che la materia non esiste e che tutti gli oggetti fisici sono idee percepite da una mente, riassunto in 'esse est percipi' (essere è essere percepito). Distingueva tra idee create dagli umani e quelle create da Dio, che sono più stabili. Berkeley si basava sulla distinzione di John Locke tra qualità primarie (indipendenti dagli osservatori) e qualità secondarie (dipendenti dall'osservatore), ma negava l'esistenza delle qualità primarie. Il calcio di Johnson, motivato dalla frustrazione di non riuscire a confutare Berkeley, divenne un classico esempio di non-argomento. La fallacia prende il nome da questo incidente.

Fatti principali

  • Samuel Johnson diede un calcio a una pietra per confutare l'idealismo di George Berkeley.
  • Johnson esclamò 'La confuto così!' dopo aver dato il calcio alla pietra.
  • L'aneddoto fu registrato da James Boswell, biografo di Johnson.
  • Berkeley sosteneva che la materia non esiste; esistono solo le idee.
  • La filosofia di Berkeley è riassunta come 'esse est percipi'.
  • Johnson nacque nel 1709 e pubblicò il suo dizionario nel 1755.
  • La fallacia dell''appello alla pietra' prende il nome da questo incidente.
  • Johnson diede il calcio alla pietra per frustrazione, non per dimostrazione.

Entità

Artisti

  • Samuel Johnson
  • George Berkeley
  • James Boswell
  • John Locke

Fonti