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Doutdo Biennale 2023: la fragilità come tema, opera di Joan Crous ad Artefiera

festival-fair · 2026-04-27

La doutdo biennale, il cui nome è stato coniato dall'attore Alessandro Bergonzoni e allude al 'dare per dare' senza aspettarsi nulla in cambio, torna nel 2023 con il tema della fragilità. Promossa dall'Associazione Amici della Fondazione Hospice sotto la guida di Alessandra D’Innocenzo, l'iniziativa raccoglie fondi per la Fondazione Hospice Seràgnoli Onlus, che fornisce cure a pazienti inguaribili e alle loro famiglie, e sostiene la ricerca in medicina palliativa al Campus Bentivoglio. Dal 2011, doutdo coinvolge artisti, gallerie, istituzioni, imprese e collezionisti nella donazione di opere per la causa, enfatizzando il dono rispetto al possesso. Le opere sono visibili anche sul portale Arts & Culture del Google Cultural Institute. Ad Artefiera (3-5 febbraio, Bologna), doutdo anticipa l'edizione 2023 con Fràgil, una grande scultura in vetro dell'artista catalano, ma residente a Bologna, Joan Crous, composta da sei pezzi unici in vetro fuso con interventi manuali. L'installazione, progettata da Michele de Lucchi con Alberto Nason, presenta le opere su un lungo tavolo di vetro con due panche Bernina in pietra leccese, evocando la fotografia La cena di Atene di Giovanni Gastel del 2019. Dopo la fiera, Fràgil entra nella collezione doutdo e sarà assegnata a collezionisti o musei tramite donazione. Un catalogo include testi critici di Domenico De Masi, Gianluca Riccio, Sebastiano Maffettone, Pierpaolo Forte, e contributi di Michele de Lucchi, Roberto Grandi e Alessandro Bergonzoni.

Fatti principali

  • Il tema della doutdo biennale 2023 è la fragilità.
  • Nome coniato dall'attore Alessandro Bergonzoni.
  • Promossa dall'Associazione Amici della Fondazione Hospice, guidata da Alessandra D’Innocenzo.
  • A beneficio della Fondazione Hospice Seràgnoli Onlus (cure palliative e ricerca al Campus Bentivoglio).
  • Doutdo è attiva dal 2011, biennale, coinvolge donazioni di opere d'arte.
  • Opere visibili sul portale Arts & Culture del Google Cultural Institute.
  • Ad Artefiera (3-5 febbraio, Bologna), doutdo anticipa con Fràgil di Joan Crous.
  • Fràgil: sei pezzi unici in vetro fuso, installazione di Michele de Lucchi e Alberto Nason.
  • Installazione include tavolo di vetro e due panche Bernina in pietra leccese.
  • Evoca la foto La cena di Atene di Giovanni Gastel del 2019.
  • Dopo la fiera, Fràgil entra nella collezione doutdo, assegnata tramite donazione.
  • Catalogo con testi di De Masi, Riccio, Maffettone, Forte, de Lucchi, Grandi, Bergonzoni.

Entità

Artisti

  • Joan Crous
  • Giovanni Gastel
  • Alessandro Bergonzoni
  • Michele de Lucchi
  • Alberto Nason
  • Domenico De Masi
  • Gianluca Riccio
  • Sebastiano Maffettone
  • Pierpaolo Forte
  • Roberto Grandi

Istituzioni

  • Associazione Amici della Fondazione Hospice
  • Fondazione Hospice Seràgnoli Onlus
  • Campus Bentivoglio
  • Google Cultural Institute
  • Artefiera
  • Eta Beta

Luoghi

  • Bologna
  • Italy

Fonti