Dolore e dolcezza: la violenza sottoesposta al Festival di Avignone 2010
Georges Banu critica la saturazione della violenza nelle arti visive e sostiene una 'violenza sottoesposta' a teatro, illustrata da due spettacoli del Festival di Avignone 2010. Angelica Liddell, con 'La casa de la fuerza' (La casa della forza), restituisce il dolore quotidiano di una donna senza ricorrere a segni violenti convenzionali, unendo parola e canti per una catarsi moderna. Christoph Marthaller, in 'Se protéger de l'avenir' (Proteggersi dal futuro), affronta il programma nazista di sterminio dei bambini disabili a Vienna con una dolcezza poetica, utilizzando lieder e racconti teneri per evocare l'orrore, evitando la ridondanza e creando un raro ossimoro. Banu paragona questo approccio a quello di Ariane Mnouchkine e Michael Grüber, affermando che la dolcezza converte il dolore in malinconia e offre un'esperienza condivisa, sfidando il divieto adorniano sull'arte dopo Auschwitz.
Fatti principali
- Georges Banu critica la violenza sovraesposta nelle arti visive.
- Preferisce la 'violenza sottoesposta' a teatro.
- Angelica Liddell ha presentato 'La casa de la fuerza' al Festival di Avignone 2010.
- L'opera di Liddell restituisce il dolore quotidiano di una donna senza segni violenti.
- Christoph Marthaller ha presentato 'Se protéger de l'avenir' al collège Champfleury.
- L'opera di Marthaller affronta il programma nazista di sterminio dei bambini disabili a Vienna.
- Marthaller usa la dolcezza e i lieder per raccontare l'orrore.
- Banu paragona Marthaller ad Ariane Mnouchkine e Michael Grüber.
Entità
Artisti
- Georges Banu
- Angelica Liddell
- Christoph Marthaller
- Ariane Mnouchkine
- Michael Grüber
- Edward Bond
- Sarah Kane
- Henrik Ibsen
- Maurice Maeterlinck
- Luigi Pirandello
- Gerhart Hauptmann
- Fiodor Dostoïevski
- Theodor W. Adorno
Istituzioni
- Festival d'Avignon
- Casa de la fuerza
- collège Champfleury
- artpress
Luoghi
- Avignon
- France
- Vienne
- Autriche
Fonti
- artpress —