La compilation video di Douglas Gordon fa da perno alla mostra GENERATION a Glasgow
Douglas Gordon presenta un'ampia raccolta delle sue opere cinematografiche e video dal 1992 in poi al Glasgow Museum of Modern Art, parte della serie GENERATION che celebra l'arte contemporanea scozzese. L'installazione comprende 82 video proiettati su 101 televisori, con le apparecchiature più nascoste rispetto alle precedenti versioni come quelle alla Hayward Gallery di Londra nel 2002 e all'Akademie der Künste di Berlino nel 2012. Il lavoro di Gordon include riferimenti alla sua nota opera 24 Hour Psycho (1993), qui mostrata su uno schermo piccolo anziché come una grande proiezione, insieme ad altri video come Scratch Hither (2002) e New Colour Empire (2010). Il paesaggio sonoro è descritto come una miscela assordante di strida di uccelli e stridii di violino, che accompagna immagini di mani, gambe e citazioni cinematografiche a Hitchcock e Il gabinetto del dottor Caligari. Gordon ha dichiarato di considerarsi più un abile montatore che un artista, e l'installazione mira a evocare l'atmosfera caotica dell'ex Paddy's Market di Glasgow. La mostra è presentata come un indice concettuale e un'opera in divenire, tracciando parallelismi con A Painting That Is Its Own Documentation (1966–) di John Baldessari. L'articolo menziona una storia apocrifa dei primi anni '90 che lega Gordon a un'indagine della polizia a Glasgow, in contrasto con il suo attuale riconoscimento internazionale. Questa presentazione funge da fulcro per GENERATION, mettendo in risalto il panorama artistico scozzese tra riferimenti alle Orange walks e alla band Orange Juice.
Fatti principali
- La compilation video di Douglas Gordon abbraccia opere dal 1992 al 2014
- L'installazione comprende 82 video su 101 televisori al Glasgow Museum of Modern Art
- Fa parte della serie GENERATION che celebra l'arte contemporanea scozzese
- Versioni precedenti sono state esposte alla Hayward Gallery di Londra nel 2002 e all'Akademie der Künste di Berlino nel 2012
- Gordon fa riferimento al suo 24 Hour Psycho (1993) e ad altre opere come Scratch Hither (2002)
- Il design sonoro presenta forti strida di uccelli e stridii di violino
- Gordon si descrive come un buon montatore piuttosto che un buon artista
- L'installazione evoca l'ex Paddy's Market di Glasgow
Entità
Artisti
- Douglas Gordon
- John Baldessari
- David Bowie
- Janet Leigh
Istituzioni
- Glasgow Museum of Modern Art
- Hayward Gallery
- Akademie der Künste
- GENERATION
- ArtReview
Luoghi
- Glasgow
- Scotland
- London
- United Kingdom
- Berlin
- Germany