Il video come ready-made secondo Douglas Gordon
Douglas Gordon ridefinisce la videoarte trattandola come una nuova generazione di ready-made. Sostiene che immagini e suoni dipendano intrinsecamente dalle teorie della proiezione cinematografica, mettendo in discussione le modalità tradizionali di esposizione. L'artista cerca di confermare che le opere video non possono sfuggire alle condizioni della loro proiezione, sfidando così l'autonomia del medium.
Fatti principali
- 1. Douglas Gordon interroga il posto del video nell'arte contemporanea.
- 2. Riflette sulle modalità di esposizione delle opere video.
- 3. Gordon afferma che immagini e suoni dipendono dalle teorie della proiezione cinematografica.
- 4. L'opera è descritta come una nuova generazione di ready-made.
- 5. L'articolo è stato pubblicato su artpress nel marzo 2000.
Entità
Artisti
- Douglas Gordon
Istituzioni
- artpress
Fonti
- artpress —