Le pitture interattive di Dona Nelson alla Thomas Erben Gallery esplorano figura e materialità
Dal 23 marzo al 13 maggio 2017, la Thomas Erben Gallery di New York ospita una mostra di Dona Nelson, presentando le sue ultime creazioni interattive. Trasferitasi a New York cinquant'anni fa, Nelson è stata l'unica partecipante donna del Whitney Program. Realizza tele bifacciali autoportanti, come Lavender Lion (2016) e Hägar (2017), che utilizzano colature di pittura, gel e fili colorati per indagare le interazioni tra fronte e retro. La sua opera attinge a riferimenti storici, tra cui un servizio del 1951 su Vogue con le drip paintings di Jackson Pollock, e risuona con figure come Hélio Oiticica e i post-minimalisti. Sono evidenti influenze di artisti come Pierre Bonnard, Myron Stout e Paul Cézanne, con Cold Busy Street (1984) che prefigura le sue attuali giustapposizioni.
Fatti principali
- Date della mostra: 23 marzo - 13 maggio 2017
- Luogo: Thomas Erben Gallery, West 26th Street, New York City
- Artista: Dona Nelson
- Opere principali: Lavender Lion (2016), Hägar (2017), Platform (2017)
- Materiali: colature di pittura, gel, collage di garza, cuciture
- Riferimento storico: servizio del 1951 su Vogue con Jackson Pollock
- Influenze: Hélio Oiticica, Eva Hesse, Paul Cézanne
- Opera giovanile inclusa: Cold Busy Street (1984)
Entità
Artisti
- Dona Nelson
- Jackson Pollock
- Hélio Oiticica
- Eva Hesse
- Alvin Loving
- Alan Shields
- Claes Oldenburg
- Myron Stout
- Grant Wood
- Pierre Bonnard
- Paul Cézanne
Istituzioni
- Thomas Erben Gallery
- Whitney Program
- Vogue
Luoghi
- New York City
- United States
- Brazil