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Le pitture interattive di Dona Nelson alla Thomas Erben Gallery esplorano figura e materialità

exhibition · 2026-04-22

Dal 23 marzo al 13 maggio 2017, la Thomas Erben Gallery di New York ospita una mostra di Dona Nelson, presentando le sue ultime creazioni interattive. Trasferitasi a New York cinquant'anni fa, Nelson è stata l'unica partecipante donna del Whitney Program. Realizza tele bifacciali autoportanti, come Lavender Lion (2016) e Hägar (2017), che utilizzano colature di pittura, gel e fili colorati per indagare le interazioni tra fronte e retro. La sua opera attinge a riferimenti storici, tra cui un servizio del 1951 su Vogue con le drip paintings di Jackson Pollock, e risuona con figure come Hélio Oiticica e i post-minimalisti. Sono evidenti influenze di artisti come Pierre Bonnard, Myron Stout e Paul Cézanne, con Cold Busy Street (1984) che prefigura le sue attuali giustapposizioni.

Fatti principali

  • Date della mostra: 23 marzo - 13 maggio 2017
  • Luogo: Thomas Erben Gallery, West 26th Street, New York City
  • Artista: Dona Nelson
  • Opere principali: Lavender Lion (2016), Hägar (2017), Platform (2017)
  • Materiali: colature di pittura, gel, collage di garza, cuciture
  • Riferimento storico: servizio del 1951 su Vogue con Jackson Pollock
  • Influenze: Hélio Oiticica, Eva Hesse, Paul Cézanne
  • Opera giovanile inclusa: Cold Busy Street (1984)

Entità

Artisti

  • Dona Nelson
  • Jackson Pollock
  • Hélio Oiticica
  • Eva Hesse
  • Alvin Loving
  • Alan Shields
  • Claes Oldenburg
  • Myron Stout
  • Grant Wood
  • Pierre Bonnard
  • Paul Cézanne

Istituzioni

  • Thomas Erben Gallery
  • Whitney Program
  • Vogue

Luoghi

  • New York City
  • United States
  • Brazil

Fonti