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Don Giuliano Zanchi: 'Lo spirituale dell'Arte' intreccia arte, filosofia, religione e fantascienza

publication · 2026-04-27

Giuliano Zanchi, teologo 56enne e direttore della Rivista del Clero italiano, ha pubblicato 'Lo spirituale dell'Arte. Estetica e società nell'epoca postsecolare' (Editrice Bibliografica, 220 pagine, 23 €). Il libro sostiene che arte e religione hanno perso autorità a causa del secolarismo e del 'disincanto' (Max Weber), un declino fatto risalire a Hegel. Zanchi identifica tre lignaggi di pensatori responsabili: da Spinoza a Kant fino a Hegel, poi Schopenhauer, Nietzsche, Heidegger e Foucault; critici accademici come Sloterdijk, Charles Taylor e Slavoj Žižek; e autori di fantascienza da Jules Verne e H.G. Wells a Isaac Asimov. Sorprendentemente, Zanchi si confronta profondamente con la fantascienza, analizzando film dei Wachowski, Luc Besson, Ridley Scott, Alfonso Cuarón, Akira Kurosawa, John Irvin e Gene Roddenberry, insieme a scritti di J.G. Ballard, Philip K. Dick e Gabriel Tarde. Nel quarto capitolo, affronta la rottura dell'arte contemporanea con la bellezza, citando Nietzsche: 'La verità è brutta'. Zanchi riposiziona l'arte come una nuova forma di spiritualità: i musei sostituiscono le cattedrali, i turisti diventano pellegrini, i curatori agiscono come sacerdoti e le opere d'arte fungono da sacramenti. Il capitolo finale propone l'arte come 'extrema ratio' dell'Homo Aestheticus contro il logos degli scienziati e il nomos dei burocrati.

Fatti principali

  • Giuliano Zanchi è direttore della Rivista del Clero italiano e insegna teologia all'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano.
  • Il libro 'Lo spirituale dell'Arte' è stato pubblicato da Editrice Bibliografica, 220 pagine, 23 €, ISBN 9788893575300.
  • Zanchi sostiene che arte e religione hanno perso autorità a causa del secolarismo e del disincanto, un processo culminato con Hegel.
  • Identifica tre lignaggi di pensatori: filosofico (da Spinoza a Foucault), accademico (Sloterdijk, Taylor, Žižek) e di fantascienza (da Verne ad Asimov).
  • Zanchi analizza film di fantascienza dei Wachowski, Besson, Scott, Cuarón, Kurosawa, Irvin e Roddenberry, e scritti di Ballard, Dick e Tarde.
  • Secondo Zanchi, 'La verità è brutta' di Nietzsche segna la rottura dell'arte con la bellezza.
  • Zanchi equipara i musei alle cattedrali, i turisti ai pellegrini, i curatori ai sacerdoti e le opere d'arte ai sacramenti.
  • Il capitolo finale propone l'arte come 'extrema ratio' dell'Homo Aestheticus contro scienziati e burocrati.

Entità

Artisti

  • Giuliano Zanchi
  • Friedrich Hegel
  • Baruch Spinoza
  • Immanuel Kant
  • Arthur Schopenhauer
  • Friedrich Nietzsche
  • Martin Heidegger
  • Michel Foucault
  • Peter Sloterdijk
  • Charles Taylor
  • Slavoj Žižek
  • Jules Verne
  • H.G. Wells
  • Isaac Asimov
  • Lana Wachowski
  • Lilly Wachowski
  • Luc Besson
  • Ridley Scott
  • Alfonso Cuarón
  • Akira Kurosawa
  • John Irvin
  • Gene Roddenberry
  • J.G. Ballard
  • Philip K. Dick
  • Gabriel Tarde
  • Gianni Vattimo
  • Jean Baudrillard
  • Giorgio Agamben
  • Walter Benjamin
  • Richard Rorty
  • Régis Debray
  • Paul McCarthy
  • Ólafur Eliasson
  • Max Weber
  • Aldo Premoli

Istituzioni

  • Rivista del Clero italiano
  • Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano
  • Editrice Bibliografica
  • Artribune

Luoghi

  • Milan
  • Italy
  • Sicily
  • Cernobbio
  • New York
  • United States

Fonti