Don Giuliano Zanchi: 'Lo spirituale dell'Arte' intreccia arte, filosofia, religione e fantascienza
Giuliano Zanchi, teologo 56enne e direttore della Rivista del Clero italiano, ha pubblicato 'Lo spirituale dell'Arte. Estetica e società nell'epoca postsecolare' (Editrice Bibliografica, 220 pagine, 23 €). Il libro sostiene che arte e religione hanno perso autorità a causa del secolarismo e del 'disincanto' (Max Weber), un declino fatto risalire a Hegel. Zanchi identifica tre lignaggi di pensatori responsabili: da Spinoza a Kant fino a Hegel, poi Schopenhauer, Nietzsche, Heidegger e Foucault; critici accademici come Sloterdijk, Charles Taylor e Slavoj Žižek; e autori di fantascienza da Jules Verne e H.G. Wells a Isaac Asimov. Sorprendentemente, Zanchi si confronta profondamente con la fantascienza, analizzando film dei Wachowski, Luc Besson, Ridley Scott, Alfonso Cuarón, Akira Kurosawa, John Irvin e Gene Roddenberry, insieme a scritti di J.G. Ballard, Philip K. Dick e Gabriel Tarde. Nel quarto capitolo, affronta la rottura dell'arte contemporanea con la bellezza, citando Nietzsche: 'La verità è brutta'. Zanchi riposiziona l'arte come una nuova forma di spiritualità: i musei sostituiscono le cattedrali, i turisti diventano pellegrini, i curatori agiscono come sacerdoti e le opere d'arte fungono da sacramenti. Il capitolo finale propone l'arte come 'extrema ratio' dell'Homo Aestheticus contro il logos degli scienziati e il nomos dei burocrati.
Fatti principali
- Giuliano Zanchi è direttore della Rivista del Clero italiano e insegna teologia all'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano.
- Il libro 'Lo spirituale dell'Arte' è stato pubblicato da Editrice Bibliografica, 220 pagine, 23 €, ISBN 9788893575300.
- Zanchi sostiene che arte e religione hanno perso autorità a causa del secolarismo e del disincanto, un processo culminato con Hegel.
- Identifica tre lignaggi di pensatori: filosofico (da Spinoza a Foucault), accademico (Sloterdijk, Taylor, Žižek) e di fantascienza (da Verne ad Asimov).
- Zanchi analizza film di fantascienza dei Wachowski, Besson, Scott, Cuarón, Kurosawa, Irvin e Roddenberry, e scritti di Ballard, Dick e Tarde.
- Secondo Zanchi, 'La verità è brutta' di Nietzsche segna la rottura dell'arte con la bellezza.
- Zanchi equipara i musei alle cattedrali, i turisti ai pellegrini, i curatori ai sacerdoti e le opere d'arte ai sacramenti.
- Il capitolo finale propone l'arte come 'extrema ratio' dell'Homo Aestheticus contro scienziati e burocrati.
Entità
Artisti
- Giuliano Zanchi
- Friedrich Hegel
- Baruch Spinoza
- Immanuel Kant
- Arthur Schopenhauer
- Friedrich Nietzsche
- Martin Heidegger
- Michel Foucault
- Peter Sloterdijk
- Charles Taylor
- Slavoj Žižek
- Jules Verne
- H.G. Wells
- Isaac Asimov
- Lana Wachowski
- Lilly Wachowski
- Luc Besson
- Ridley Scott
- Alfonso Cuarón
- Akira Kurosawa
- John Irvin
- Gene Roddenberry
- J.G. Ballard
- Philip K. Dick
- Gabriel Tarde
- Gianni Vattimo
- Jean Baudrillard
- Giorgio Agamben
- Walter Benjamin
- Richard Rorty
- Régis Debray
- Paul McCarthy
- Ólafur Eliasson
- Max Weber
- Aldo Premoli
Istituzioni
- Rivista del Clero italiano
- Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano
- Editrice Bibliografica
- Artribune
Luoghi
- Milan
- Italy
- Sicily
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- New York
- United States