Domus con divinità egizie e romane riapre alle Terme di Caracalla dopo 30 anni
Dopo trent'anni, le camere affrescate di una domus romana situata vicino alle Terme di Caracalla sono di nuovo aperte al pubblico. La Soprintendenza Speciale di Roma ha restaurato un triclinio e un sacello. Il sacello mostra due strati di decorazione: una fase adrianea precedente con figure umane e uno strato successivo che illustra divinità, riflettendo una mescolanza della triade capitolina e del culto egizio. Per la prima volta, il soffitto crollato del triclinio, attualmente in restauro, è esposto. Questa domus, scoperta dall'ispettore Giovan Battista Guidi tra il 1858 e il 1869, probabilmente aveva due piani e potrebbe essersi evoluta in un'insula. L'archeologa Mirella Serlorenzi sottolinea che l'uso di pigmenti costosi suggerisce un proprietario facoltoso. Gli affreschi si trovano ora a 50 metri dal loro sito originale.
Fatti principali
- Le stanze affrescate di una domus romana vicino alle Terme di Caracalla riaprono dopo 30 anni.
- Due stanze sono esposte: un sacello e un triclinio.
- Il sacello ha due strati decorativi: adrianeo e successivo (più giovane di circa 50 anni).
- Lo strato successivo mostra il sincretismo della triade capitolina (Giove-Giunone-Minerva) e della triade egizia (Anubi-Iside-Serapide).
- Il soffitto crollato del triclinio è mostrato per la prima volta, incluso un possibile Dioniso.
- La domus fu scoperta tra il 1858 e il 1869 da Giovan Battista Guidi.
- Gli scavi negli anni '70 hanno rivelato almeno due piani e una possibile conversione in insula.
- Il proprietario è sconosciuto ma era facoltoso, usando pigmenti costosi come il cinabro e il blu egizio.
Entità
Istituzioni
- Soprintendenza Speciale di Roma
- Terme di Caracalla
Luoghi
- Rome
- Italy
- Baths of Caracalla
- Porta Capena