Domus di Tito Macro riapre ad Aquileia dopo un restauro da 6 milioni di euro
Dopo un restauro da 6 milioni di euro, la Domus di Tito Macro, un'importante dimora romana ad Aquileia, ha riaperto. Il progetto, finanziato dalla regione Friuli Venezia Giulia e da ALES S.p.A., è stato promosso dalla Fondazione Aquileia, sotto la guida dell'ambasciatore Antonio Zanardi Landi. Risalente al I secolo a.C. e con una superficie di 1.700 metri quadrati, il sito è stato scavato dal Prof. Jacopo Bonetto dell'Università di Padova tra gli anni '50 e il 2015. Il proprietario, Tito Macro, è stato identificato grazie a un peso in pietra iscritto. Tra le scoperte notevoli ci sono un anello d'oro e più di 1.200 monete d'oro. I lavori di restauro hanno incluso un nuovo tetto e la conservazione di 320 metri quadrati di mosaici, contribuendo ad attrarre 60.000 visitatori ogni anno.
Fatti principali
- Domus di Tito Macro riapre ad Aquileia dopo un restauro da 6 milioni di euro
- Finanziato dalla regione Friuli Venezia Giulia e da ALES S.p.A.
- Progetto promosso dalla Fondazione Aquileia presieduta da Antonio Zanardi Landi
- Domus si estende su 1.700 metri quadrati, risale al I secolo a.C.
- Scavi dell'Università di Padova (2009-2015) sotto la direzione del Prof. Jacopo Bonetto
- Oltre 1.200 monete d'oro e 560 monete nascoste durante il sacco di Attila sono state trovate
- Il restauro include un tetto in laterizio su pilastri d'acciaio e la conservazione di 320 mq di mosaici
- Installazione multimediale prevista per la futura esperienza dei visitatori
Entità
Istituzioni
- Fondazione Aquileia
- ALES S.p.A.
- MiBACT
- Regione Friuli Venezia Giulia
- Università degli Studi di Padova
- Dipartimento dei Beni Culturali dell'Università degli Studi di Padova
- Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio del Friuli Venezia Giulia
Luoghi
- Aquileia
- Italy
- Friuli Venezia Giulia
- Nord Italia