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Domus di Tito Macro riapre ad Aquileia dopo un restauro da 6 milioni di euro

cultural-heritage · 2026-04-27

Dopo un restauro da 6 milioni di euro, la Domus di Tito Macro, un'importante dimora romana ad Aquileia, ha riaperto. Il progetto, finanziato dalla regione Friuli Venezia Giulia e da ALES S.p.A., è stato promosso dalla Fondazione Aquileia, sotto la guida dell'ambasciatore Antonio Zanardi Landi. Risalente al I secolo a.C. e con una superficie di 1.700 metri quadrati, il sito è stato scavato dal Prof. Jacopo Bonetto dell'Università di Padova tra gli anni '50 e il 2015. Il proprietario, Tito Macro, è stato identificato grazie a un peso in pietra iscritto. Tra le scoperte notevoli ci sono un anello d'oro e più di 1.200 monete d'oro. I lavori di restauro hanno incluso un nuovo tetto e la conservazione di 320 metri quadrati di mosaici, contribuendo ad attrarre 60.000 visitatori ogni anno.

Fatti principali

  • Domus di Tito Macro riapre ad Aquileia dopo un restauro da 6 milioni di euro
  • Finanziato dalla regione Friuli Venezia Giulia e da ALES S.p.A.
  • Progetto promosso dalla Fondazione Aquileia presieduta da Antonio Zanardi Landi
  • Domus si estende su 1.700 metri quadrati, risale al I secolo a.C.
  • Scavi dell'Università di Padova (2009-2015) sotto la direzione del Prof. Jacopo Bonetto
  • Oltre 1.200 monete d'oro e 560 monete nascoste durante il sacco di Attila sono state trovate
  • Il restauro include un tetto in laterizio su pilastri d'acciaio e la conservazione di 320 mq di mosaici
  • Installazione multimediale prevista per la futura esperienza dei visitatori

Entità

Istituzioni

  • Fondazione Aquileia
  • ALES S.p.A.
  • MiBACT
  • Regione Friuli Venezia Giulia
  • Università degli Studi di Padova
  • Dipartimento dei Beni Culturali dell'Università degli Studi di Padova
  • Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio del Friuli Venezia Giulia

Luoghi

  • Aquileia
  • Italy
  • Friuli Venezia Giulia
  • Nord Italia

Fonti